Così i cani randagi diventano cacciatori di Xylella
È l’obiettivo del progetto lanciato in Puglia utilizzando gli animali dei canili di Sava e Martina Franca.

È l’obiettivo del progetto lanciato in Puglia utilizzando gli animali dei canili di Sava e Martina Franca.
Si è spento nelle scorse ore questo straordinario quattrozampe originario del Portogallo capace di superare i 31 anni di vita.
Con una serie di missioni ad alto rischio nella zona di confine, hanno recupero centinaia di animali sfuggiti ai massacri. Si lavora per aiutare cani e gatti anche nella Striscia di Gaza.
Tutti noi se pensiamo al nostro amico a quattrozampe lo immaginiamo con l’osso in bocca. Questo perché un tempo era parte degli avanzi che le famiglie gli davano in pasto. Oggi, però, c’è molta più attenzione nei confronti della salute del cane e sappiamo che gli ossi non sono proprio un cibo adatto a Fido.
L’onorevole Michela Vittoria Brambilla chiede «sanzioni fino a 5 mila euro» per chi non rispetta questi quattrozampe e la loro importantissima funzione assistenziale.
È stato un incontro magico quello tra il giovane campione paralimpico di nuoto e questo cane speciale con tre zampe. Le loro strade si sono incrociate grazie ad un annuncio su Facebook e dall’istantanea connessione è nata una straordinaria avventura.
Le notizie più interessanti o curiose della settimana selezionate per voi dalla redazione.
Gli starnuti nei quattrozampe, come nell’uomo, non sono di per sé sintomo di una patologia, perché possono essere causati dalla semplice inalazione di corpi estranei. Se però si susseguono nell’arco della giornata in modo insistente è meglio contattare il veterinario di fiducia.
In questo remoto paese dell’Alaska sono più degli abitanti e sono liberi di girare ovunque. Contribuiscono a mantenere lontani gli animali selvatici e godono di attenzioni speciali. Ma sono anche molto rispettosi degli spazi altrui.
Il nuovo decreto legislativo sul medicinale veterinario potrebbe modificare l’attuale disposizione in vigore, secondo cui era stata permessa una deroga nell’uso dei medicinali a uso umano negli animali non destinati alla produzione di alimenti.