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Il poliziotto indiano insignito del titolo di “Eroe per gli animali” 

Il riconoscimento è arrivato dall’associazione Peta, organizzazione mondiale non-profit a sostegno dei diritti animali. Amante da sempre di tutti gli animali, l’agente di Mumbai Kudalkar ha creato una rete di soccorso dei randagi durante la pandemia da Covid. Il suo gruppo ha sfamato centinaia di esemplari e ha permesso le prime incriminazioni per il reato di maltrattamenti su animali. Oggi la sua rete di attivisti e volontari conta circa 7 mila persone e lavora senza sosta

di Lorenzo Sangermano
Apertura

In una città caotica come Mumbai, in India, dove le strade brulicano di persone e veicoli e i conflitti tra animali randagi sono all’ordine del giorno, l’agente di Polizia Sudhir Kudalkar ha deciso di dedicare la vita a proteggere i quattro zampe. Attualmente responsabile della stazione MHB di Borivali West, Kudalkar non solo protegge e nutre i randagi, ma ha anche creato un movimento che coinvolge tutta la comunità per garantire loro sicurezza e benessere.

Per Kudalkar la passione per gli animali è stata una costante della sua vita e, con il lockdown che impediva alle persone di uscire, molti randagi si sono trovati senza cibo e senza cure. Di fronte a questa emergenza, il poliziotto ha risposto con azioni concrete, creando un gruppo WhatsApp chiamato Pure Animal Lovers (PAL) per coordinare gli sforzi di soccorso. Oggi PAL è cresciuto fino a diventare una rete di oltre 7mila membri, inclusi attivisti e volontari che lavorano insieme per salvare e proteggere gli animali a Mumbai.

Per interno
L’agente Sudhir Kudalkar con uno dei cuccioli che lui e il suo gruppo di volontari hanno salvato dalla strada. Foto: @sudhirkudalkar

Uno dei suoi salvataggi più noti riguarda una tartaruga di 120 anni intrappolata in un canale di scolo e liberata con non poca fatica: ma non è solo con le tartarughe che ha mostrato il suo coraggio. Nel giugno dello scorso anno, l’agente ha soccorso un cane randagio di nome Brownie colpito alla testa con una barra di ferro. Dopo averlo portato in ospedale ed essersi assicurato che ricevesse cure adeguate, Kudalkar ha sporto denuncia contro i colpevoli, garantendo così che venissero perseguiti.

Il gruppo PAL non si limita alla semplice alimentazione degli animali. Kudalkar ha raccolto intorno a sé un team di 19 avvocati che assistono gli attivisti nel comprendere le leggi sui diritti degli animali e nel registrare i casi di maltrattamento. Grazie a questa collaborazione, la polizia di MHB ha registrato reati ed effettuato arresti in casi che altrimenti sarebbero stati ignorati. 

Come ad esempio lo scorso ottobre quando Kudalkar ha guidato il suo team per notificare un reato contro sei persone, inclusi due operai municipali, coinvolti nello spostamento forzato di sei cuccioli dalla loro casa. Questo è uno dei primi casi in cui i lavoratori civici sono stati arrestati per maltrattamento di animali.

Nell’ufficio di Kudalkar non mancano mai acqua, cibo e una ciotola per nutrire i randagi che incontra durante i suoi pattugliamenti. La stazione di Polizia è diventata un rifugio sicuro per molti animali, tra cui una gatta chiamata Lola, che è ormai una mascotte dell’ufficio.

Quando la gatta è scomparsa per due settimane – prima di tornare alla stazione di Polizia – Kudalkar ha raccontato sui social la ricerca spasmodica ai suoi quasi 120mila follower su Instagram, con cui condivide regolarmente storie e aggiornamenti sui suoi salvataggi. Una volta ritrovata, il video del primo abbraccio a Lola ha ottenuto migliaia di visualizzazioni e ha contribuito a far crescere ancora di più la sua popolarità.

L’amore di Kudalkar per gli animali si sposta anche dal lavoro a casa sua, dove vive con la moglie, il figlio e cinque gatti adottati, due di razza mista e tre persiani. E che sia in loro compagnia o con qualche randagio, il poliziotto indiano non dimentica mai il titolo ricevuto dall’associazione Peta: “Hero to Animals”, “Eroe per gli animali”.

In apertura: Kudalkar con due amici a quattrozampe, che prima di incontrarlo erano poveri randagi. Foto: @sudhirkudalkar

Qui sotto, il video dell’agente nel suo ufficio dove risiede in pianta stabile la gatta Lola, che ha adottato.

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