I colori per cani e gatti esistono. Ma sono diversi dai nostri
No, non vedono in bianco e nero. Al contrario di quanto si pensava in passato, anche i quattro zampe riconoscono le diverse sfumature, solo con toni differenti rispetto a noi.

No, non vedono in bianco e nero. Al contrario di quanto si pensava in passato, anche i quattro zampe riconoscono le diverse sfumature, solo con toni differenti rispetto a noi.
Questo è un esempio di diagnosi eseguita dalla veterinaria dopo una visita accurata delle condizioni fisiche e psicologiche di un felino, dopo che aveva ingerito della lana. Il protagonista è Romeo, micio stressato in seguito a un trasloco.
Secondo le associazioni che raggruppano le imprese produttrici di nutrimenti per i quattro zampe, 90 milioni di proprietari europei rischiano di subire gli effetti dell’utilizzo dei grassi animali, fondamentali per l’alimentazione dei pet, per la produzione di “combustibili verdi”.
I nostri animali domestici possono affrontare improvvisi momenti di paura e agitazione. Ecco come capirlo e aiutarli: generalmente il gatto tende a isolarsi mentre il cane diventa assillante.
In campo OIPA e LAV che hanno concentrato i loro sforzi sui rifugi resi inagibili dalla furia del maltempo. Sono decine le segnalazioni di animali ancora dispersi.
I gatti sono veri “chiacchieroni” ed ora è possibile comprendere il loro linguaggio: è nata un’applicazione che permette di “tradurre” i miagolii in parole.
Il principe Alberto e la moglie hanno posato la prima pietra di un nuovo rifugio, dando così il via ai lavori per la realizzazione della nuova sede della Società per la protezione degli animali monegasca.
Esiste un virus intestinale fatale che, se colpisce il gatto, non si può curare. Si chiama peritonite infettiva (FIP) e colpisce maggiormente gatti giovani che vivono in colonie o gattili.
L’immunodeficienza e la leucemia sono due malattie molto frequenti nei gatti. Se con la prima (FIV) si può convivere, con la seconda (FeLV) l’aspettativa di vita è molto bassa ed è consigliato il vaccino.
I gatti spesso soffrono di una patologia dermatologica chiamata “granuloma eosinofilico”. Questa si verifica in caso di allergie a parassiti cutanei o ad alimenti e causa forte prurito.