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Pet food: nuove linee guida per il benessere animale

La FEDIAF, ovvero la Federazione Europea dell’Industria degli Alimenti per Animali da Compagnia, ha pubblicato l’edizione aggiornata delle linee guida nutrizionali per cani e gatti. Si tratta di un documento fondamentale: si definisce cosa significa “alimento completo”, quali nutrienti non devono mai mancare nella ciotola dei nostri animali e quali margini di sicurezza devono essere rispettati per ogni fase della vita. Dalla crescita al mantenimento, dalla gravidanza fino alla vecchiaia.

di Marco Pastore
Pet food

Le linee guida non sono solo un elenco di numeri e percentuali. Sono il frutto di studi scientifici, revisioni da parte di veterinari esperti e gruppi di ricerca nutrizionale che collaborano con la FEDIAF per garantire che il cibo per animali sia davvero formulato in modo sano, sicuro ed equilibrato.

Le novità più rilevanti

Tra gli aggiornamenti più significativi di quest’anno spiccano i nuovi valori raccomandati per il bilanciamento tra grassi e proteine per i cani. I recenti studi hanno permesso di affinare le quantità ottimali per garantire energia senza favorire sovrappeso o squilibri metabolici. Per i gatti, invece, l’attenzione si è concentrata sul fosforo, in particolare quello inorganico: un eccesso di questo minerale è stato associato a problematiche renali, ed è per questo che le nuove indicazioni sono molto più specifiche e rigorose.

Cambia anche il modo in cui viene calcolato il fabbisogno energetico: non più solo in base al peso corporeo, ma anche considerando età, stile di vita e livelli di attività. Un cane anziano e sedentario, ad esempio, avrà necessità ben diverse rispetto a un cucciolo che fa agility ogni giorno. In parallelo, le linee guida includono nuovi margini di sicurezza per tenere conto della variabilità individuale degli animali e delle differenze di digeribilità degli ingredienti utilizzati.

Tra regole, trasparenza e salute

Per l’industria del pet food, queste linee guida rappresentano un riferimento fondamentale. Ogni produttore serio deve rispettarle per garantire che un alimento possa essere davvero definito “completo”. Ma non solo: anche le autorità sanitarie le usano come base per i controlli sui prodotti, sulle etichette e sulle promesse commerciali.

Per i consumatori, ovvero per chi ogni giorno riempie la ciotola del proprio amico a quattro zampe, le nuove linee guida FEDIAF offrono uno strumento utile per orientarsi. Imparare a leggere le tabelle nutrizionali, riconoscere la differenza tra alimenti completi e complementari, capire quando un alimento è adatto per l’età o lo stile di vita del proprio animale, sono competenze sempre più importanti.

Buone pratiche quotidiane

Sebbene le linee guida siano accurate e scientificamente solide, non sostituiscono mai l’osservazione diretta e il buon senso. Ogni animale ha caratteristiche proprie, esigenze specifiche e condizioni che vanno valutate con attenzione. Un alimento perfettamente bilanciato sulla carta potrebbe non essere adatto a un cane con insufficienza renale o a un gatto con allergie.

Per questo motivo, è fondamentale affidarsi al consiglio del veterinario di fiducia, specialmente se si scelgono diete particolari, homemade, o se si notano variazioni nel peso, nella vitalità o nell’appetito del proprio pet.

Un passo avanti

Le nuove linee guida FEDIAF segnano un’evoluzione importante nella nutrizione degli animali da compagnia. Offrono più chiarezza, rigore scientifico e strumenti concreti per migliorare la qualità della vita di cani e gatti. Ma come sempre, la differenza la fa chi osserva, ascolta e si prende cura ogni giorno del proprio animale, con consapevolezza e affetto.

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