Molly, la barboncina con il pelo rosa, salvata dai Vigili del fuoco
La cagnolina ha vissuto una brutta avventura, conclusasi per fortuna bene. Tutto merito dei pompieri e della Polizia di Garfield, nel New Jersey, che l’hanno salvata dal fiume gelido dove era caduta dopo essersi liberata dal guinzaglio. Ora è al sicuro ed è tornata fra le braccia della sua proprietaria. Resta una domanda, che va al di là dell’accaduto: perché la proprietaria ha tinto il suo pelo di rosa?
di Manuela Chimera
La cagnolina ha vissuto una brutta avventura, conclusasi per fortuna bene. Tutto merito dei pompieri e della Polizia di Garfield, nel New Jersey, che l’hanno salvata dal fiume gelido dove era caduta dopo essersi liberata dal guinzaglio. Ora è al sicuro ed è tornata fra le braccia della sua proprietaria. Resta una domanda, che va al di là dell’accaduto: perché la proprietaria ha tinto il suo pelo di rosa?
A raccontare sui suoi profili social cosa sia successo, è stata la Polizia di Garfield, nel New Jersey. Il dipartimento, infatti, aveva ricevuto una chiamata che segnalava un piccolo barboncino “rosa” che correva libero nella zona di Lanza Avenue e River Drive. Fra l’altro, poco prima, la proprietaria della cagnolina, Molly, aveva già denunciato la fuga della sua amica a quattro zampe.
Preoccupatissima per la sorte del suo cane, la proprietaria aveva spiegato che Molly era fuggita da casa, liberandosi dal guinzaglio e attraversando di corsa una strada molto trafficata, salvo poi iniziare a correre su e giù lungo la riva del fiume. Così la donna aveva subito contattato le forze dell’ordine, inviando loro anche una foto recente della barboncina.

La Polizia aveva immediatamente provveduto a condividere la foto sui suoi social, in special modo su Instagram, in modo da coinvolgere la popolazione nella localizzazione del cane in fuga.
Così, dopo aver ricevuto la chiamata di avvistamento, alcuni agenti, fra i quali anche il sergente Mariggi Lopez-Houck, l’agente Noah Murphy e l’agente Benjamin Marceca, erano subito accorsi sul luogo della segnalazione. Dopo aver cercato in lungo e in largo, avevano finalmente individuato il cagnolino rosa (impossibile non notarlo con quel colore. Fra l’altro la proprietaria ha poi spiegato che si trattava di una tinta vegana specifica per cani). Solo che Molly, verosimilmente impaurita, continuava a sfuggire loro, correndo lungo le sponde del fiume.
Probabilmente starete già immaginando cosa sia successo dopo. Ad un certo punto, infatti, Molly, agitatissima, si è tuffata nel fiume Passaic. Nelle acque gelide la cagnolina ha iniziato a nuotare e ad allontanarsi. Impotenti, i poliziotti hanno tenuto la situazione sotto controllo dalla riva, notando che il cane si stava dirigendo verso un’isoletta che si trova fra Garfield e Clifton, proprio vicino al lago Dundee.
temporanei e non nocivi per la salute: è una moda che trasforma gli animali in buffi giocattoli.
A quel punto sono entrati in scena i dipartimenti dei Vigili del Fuoco di Garfield e Clifton. Unendo le forze, i pompieri e i poliziotti, con imbarcazioni e attrezzature specialistiche (fra cui una telecamera dotata di sensori di calore), sono riusciti ad arrivare sull’isola. Qui la compagnia dei Vigili del Fuoco di Clifton, la Ladder Company 3, ha finalmente trovato Molly. La cagnolina era infreddolita, ma appariva illesa, così come si vede anche nei filmati e nelle foto pubblicati su Instagram dal dipartimento di polizia locale.
Grazie anche all’assistenza del Clifton Animal Control, la barboncina è stata così riacchiappata e riportata sana e salva a Garfield. Qui Molly è potuta finalmente ritornare fra le braccia della sua proprietaria, felicissima di aver ritrovato la sua amica a quattro zampe.
E mentre il dipartimento la Polizia ringraziava tutti coloro che avevano reso possibile il recupero, a partire dalla persona di buon cuore che aveva segnalato l’avvistamento ai Vigili del Fuoco, ci si interroga su un dettaglio: per quale motivo la barboncina è stata tinta di rosa? Pensate che gli stessi soccorritori hanno poi dichiarato che correre dietro alla barboncina era come “rincorrere lo zucchero filato”.
Tingere il pelo dei cani, seppure come in questo caso con un colore temporaneo e non tossico, è una moda che troppo spesso contagia i proprietari di quattrozampe: i veterinari sconsigliano caldamente di farlo e mettono in guardia i padroni da questa pratica. Mai la tintura avvantaggia in qualche modo l’animale, e resta invece sempre un capriccio estetico dei proprietari. Alterare con una tintura l’aspetto del cane significa trattarlo come un oggetto, un simpatico bambolotto con cui divertirsi: rispettare il benessere degli anmali è proprio tutta un’altra cosa.
Foto: Instagram – @garfieldpolice
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