Granchi blu, «ormai è guerra». Parola di Luca Zaia
Il governatore Luca Zaia dichiara guerra ai granchi blu. Da inizio anno in Veneto ne sono state raccolte già 329 tonnellate. Ad agosto, 84 tonnellate solo a Scardovari (Rovigo) e 29 a Pila. E partito anche un progetto di posa di 300 nasse da parte di Arpav e Veneto Agricoltura, per monitorare la diffusione e […]
di Alessio PaganiIl governatore Luca Zaia dichiara guerra ai granchi blu. Da inizio anno in Veneto ne sono state raccolte già 329 tonnellate. Ad agosto, 84 tonnellate solo a Scardovari (Rovigo) e 29 a Pila. E partito anche un progetto di posa di 300 nasse da parte di Arpav e Veneto Agricoltura, per monitorare la diffusione e la distribuzione della popolazione. «Vi assicuro», chiarisce Luca Zaia, «che si tratta di un animale che distrugge tutto, divora bivalvi e molluschi, apre ostriche e cozze. In Veneto ho dichiarato lo stato di emergenza a tutela dei pescatori e di chi opera sui litorali».
In Emilia Romagna, invece, c’è chi è pronto a sfruttarli. Per guadagnare. Trasformandoli da flagello a risorsa: non solo nuovo come ingrediente a tavola ma ora anche protagonista di export oltreoceano. È partita la commercializzazione negli Stati Uniti del granchio blu pescato in Emilia-Romagna: è in viaggio verso la Florida, destinazione Miami, il primo container carico di oltre 15 tonnellate di crostacei semilavorati. Lo annuncia la Regione. I granchi sono stati pescati dalle imprese ittiche della Sacca di Goro, del territorio di Comacchio e nel Delta del Po, e potranno essere venduti nel Paese di cui è originaria – e molto richiesta dai consumatori – questa specie alloctona che tanti danni sta creando agli allevamenti di vongole e novellame, minando il delicato equilibrio ambientale dell’area del Delta.
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