Torna il “Decalbero” del Wwf. Per un Natale amico di animali e ambiente
Ecco i 10 consigli green per rispettare il pianeta anche nei giorni di festa, senza rinunciare a niente. Possiamo scegliere di sprecare meno risorse ed energia, produrre meno rifiuti e mangiare più sostenibile.
di Alessio Pagani
Feste sostenibili, amiche di animali e ambiente. È questo il miglior regalo che possiamo fare alla natura. E a ricordarcelo ci pensa il “Decalbero”, ovvero dieci consigli per vivere in maniera più green queto periodo. Se sembra difficile, sappiate invece che si può fare anche durante le feste di Natale, quelle in cui i nostri consumi aumentano notevolmente.
Partendo dalla scelta dei regali a quella delle luminarie, dal dilemma “albero vero o finto”, fino al menu del cenone possiamo scegliere di sprecare meno risorse ed energia, produrre meno rifiuti e mangiare più sostenibile.
Che albero scelgo?
Se in casa hai già un albero sintetico, l’opzione migliore è continuare a usarlo per più tempo possibile; se invece non è più utilizzabile, va buttato nell’indifferenziata, e se molto grande dobbiamo portarlo all’isola ecologica. Se ne vogliamo un altro albero sempre finto, possiamo acquistarne uno usato in un mercatino. In alternativa si può anche optare per un abete naturale, che si compra nei vivai. Fra le specie più indicate l’abete rosso, l’abete bianco, il ginepro, il pungitopo, il corbezzolo, l’alloro, il melograno o anche un agrume.
Per farlo durare più a lungo, tieni l’albero vero lontano da fonti di calore e innaffialo regolarmente. Per farlo stare bene, sarebbe poi meglio tenerlo in casa a temperature non troppo elevate (così risparmiamo anche in bolletta!). Finite le feste, per non far morire l’albero, evita di farlo passare dai 19°C del salotto agli 0°C esterni: è necessario qualche giorno in una zona intermedia (una veranda o un garage illuminato). Se però abbiamo scelto l’abete, consideriamo che è un albero che cresce molto e mal sopporta il caldo e la siccità e quindi difficilmente vivrà bene a lungo in un piccolo giardino, balcone o terrazzo.
Decorazioni riciclate, naturali e durevoli
Le decorazioni natalizie possono diventare un tripudio di plastica che spesso finisce in discarica dopo qualche anno. Invece di acquistarne di nuove, possiamo cercare in casa vecchi giornali, tappi di sughero, ritagli di stoffa e dello spago per decorare il nostro albero in maniera originale e a costo zero. Oppure, facendo una passeggiata nei giardini o nei boschi, possiamo cogliere da terra rametti, foglie colorate, ghiande e fiori secchi e utilizzarli insieme a bucce essiccate della frutta (ad esempio arance e mele) per avere un albero 100% naturale o per realizzare anche bei centro tavola.
Illuminare meno per risparmiare di più
Illuminare riducendo i consumi ma senza rinunciare all’atmosfera natalizia è possibile. Per gli esterni, per esempio, scegliamo luci dotate di un pannello fotovoltaico: 4-6 ore di sole sono sufficienti per averne 8-12 di luce! Albero e presepe teniamoli accesi solo la sera e con luci a led e ricordiamoci di spegnerli quando usciamo o andiamo a dormine.
Regala il futuro a una specie in pericolo
Ci sono tante specie di animali in pericolo che hanno bisogno del tuo aiuto. Scegliendo di regalare l’adozione simbolica di una specie a rischio che trovi sul sito wwf.it/adozioni, sosterrai i progetti di conservazione che il WWF porta avanti in tutto il mondo per proteggerle. Con l’adozione riceverai in regalo un peluche della specie che hai scelto e un kit con diverse informazioni.
Per i pacchetti attiva la creatività
Evitiamo le solite confezioni regalo, perché la maggior parte di esse non può essere riciclata (ad esempio carta velina, carte plastificate o glitterate, buste metallizzate). Usiamo invece iuta, vecchi giornali, fumetti, sacchette o ritagli di stoffa che non utilizziamo. Oppure, come in Giappone, scampoli di stoffe o di foulard.
Barattoli fai da te
Proviamo a realizzare regali personalizzati all’insegna dell’autoproduzione e del riciclo creativo. La nostra cucina, ad esempio, è piena di prodotti di recupero o scarti che possono essere valorizzati diventandoi nuovi preparati a costo zero, riducendo anche gli sprechi. Con le bucce, i gambi, le foglie e i semi di molti prodotti che acquistiamo si possono realizzare conserve, dolcetti, infusi, frutta candita o al miele, salse, snack da sgranocchiare, spezie, polveri da utilizzare per cucinare e ortaggi sott’olio.
Esperienze da condividere
Regalare un’esperienza da vivere in compagnia è sempre una bella idea. Natale può diventare l’occasione per creare nuove tradizioni familiari sostenibili, passando anche del tempo con i nostri cari. Tra le idee ci sono il birdwatching, le passeggiate in parchi, oasi e aree naturalistiche, i trekking fotografici, la raccolta dei rifiuti o magari un corso di teatro all’aperto, di giardinaggio.
Tavola sostenibile e fantasiosa
Iniziamo dalla tovaglia: una bella tovaglia di cotone o lino è da preferire alle tovaglie usa e getta di carta o, peggio, di plastica. Non preoccupiamoci se non ne abbiamo una abbastanza grande: l’effetto “mix and match” è molto carino. Lo stesso vale per i tovaglioli e le stoviglie: come insegnano gli esperti di home decor, nessuno ci vieta di utilizzarne uno diverso dall’altra. Se abbiamo invece un bel servizio completo vintage, magari quello della nonna, il Natale è l’occasione per rispolverarlo evitando le stoviglie usa e getta. Per il segnaposto usiamo spezie, erbe aromatiche o un disegnino fatto a mano, e per un tocco di luce calda alla tavola possiamo aggiungere qualche candela in cera naturale certificata.
Gusto e sostenibilità
Per rispettare l’ambiente a tavola anche a Natale, prova un menù biologico con prodotti locali, di stagione e con poca carne. Antipasti, primi, secondi e dolci: nella tradizione italiana esistono piatti vegetariani in grado di soddisfare anche i palati più esigenti. Ad esempio, molte erbette spontanee di campo o selvatiche sono un’ottima base per realizzare piatti straordinari. Se proprio vogliamo rimanere fedeli alle tradizioni e cucinare il pesce, scegliamo quello giusto! Puntiamo su specie di stagione e meno conosciute ma altrettanto saporite e a basso impatto ambientale (spesso anche meno care!). No dunque per il momento a pesce spada, gamberi tropicali, bianchetti (piccoli di sardine, alici e alacce), anguilla, merluzzo bianco, baccalà, sogliola e cernia. Sì, invece a sugarello, zerro, tonnetto alletterato, tombarello, lampuga, triglia di scoglio, palamita e sardine e acciughe, queste ultime però del Mar Ligure e Tirreno. Vanno bene anche i molluschi come vongole, cozze e ostriche. Infine, per brindare? Offriamo vino e bollicine bio.
Regala vestiti in maniera consapevole
Il primo passo per acquistare in maniera consapevole i vestiti è leggere le etichette! Preferiamo capi prodotti con fibre naturali limitando i materiali sintetici che, a ogni lavaggio, rilasciano microfibre in plastica invisibili ma molto dannose per la vita di mari e oceani. Per i nuovi acquisti ricordiamoci del second-hand, che non passa mai di moda. E se invece vuoi regalare un capo originale in perfetto stile natalizio, ma che protegge le specie in pericolo, scegline uno della nuova WWF Conservation Collection su wwf.it/shop. Maglioni, sciarpe e cappelli in lana 100% riciclata e sostenibile: i vecchi indumenti da cui è stata ricavata la lana per la loro realizzazione vengono selezionati per colore e non necessitano quindi di una nuova tintura, permettendo di risparmiare il 99% di acqua, il 76% di energia e il 92% di CO2.
(Foto d’apertura: IPA)
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