Spari e polemiche al Parco dei Giganti: abbattimento di lepri e nutrie scatena le critiche
Un’operazione notturna di contenimento faunistico provoca proteste, mentre l’assessore Comazzi chiede chiarezza e sicurezza per il futuro.
di Chiara Soriano
Cosa è successo al Parco dei Giganti
Nella notte tra il 22 e il 23 agosto, il Parco dei Giganti a San Giuliano Milanese (zona Zivido) è stato teatro di un’operazione controversa: la Polizia Provinciale ha abbattuto lepri e nutrie, considerate specie invasive, utilizzando fucili nei pressi delle aree gioco, sotto la vigilanza di Carabinieri e Polizia Locale. Il parco è stato chiuso al pubblico per motivi di sicurezza durante l’intervento.
Motivi dell’intervento e protesta dei cittadini
L’azione è stata attivata dopo sopralluoghi tecnici che avevano evidenziato la presenza di numerose buche scavate da questi animali, ritenute pericolose per la stabilità del terreno e l’incolumità dei fruitori delle aree verdi.
Tuttavia, i cittadini hanno espresso dure critiche per le modalità dell’operazione: il forte rumore degli spari in piena notte ha spaventato molti residenti, e la comunicazione via Facebook, arrivata dopo l’inizio delle operazioni, è stata giudicata tardiva e insufficiente.
Le reazioni delle istituzioni e i chiarimenti richiesti
Il sindaco Marco Segala ha difeso l’operazione, ricordando che l’intervento rispondeva a un piano regionale basato su normative nazionali e che il suo ruolo era stato di pura mediazione istituzionale. Il Comune ha richiesto una relazione ufficiale e si è impegnato ad avviare un dibattito pubblico sulla gestione della fauna nel parco.
Comazzi: “Non è colpa del sindaco, ma servono correzioni”
Anche l’assessore regionale al Territorio e Sistemi verdi, Gianluca Comazzi, è intervenuto sull’accaduto. Ha sottolineato che «non si tratta di una responsabilità diretta del sindaco, che ha solo recepito un atto amministrativo», ma ha evidenziato lacune nell’applicazione del provvedimento, segnalando la necessità di chiarire cosa non abbia funzionato. Comazzi ha invitato a migliorare le procedure, in modo da evitare future operazioni analoghe in pieno giorno o in contesti frequentati da famiglie e cittadini.
Fauna selvatica in città: una sfida sempre più attuale
La presenza di fauna selvatica nei parchi urbani è in aumento in tutta Italia. Lepri, nutrie, cinghiali e volpi sono sempre più visibili nelle città, attratti da cibo facile e ambienti antropizzati. Questi animali, pur affascinanti, possono creare problemi di sicurezza, sanità pubblica e danni alle infrastrutture. La legge italiana affida alle Regioni e alle Province la pianificazione dei piani di contenimento, che possono includere misure drastiche come l’abbattimento, ma anche cattura, sterilizzazione e rilascio controllato.
Il nodo resta la convivenza sostenibile: come preservare gli equilibri ecologici senza allarmare i cittadini o danneggiare il benessere animale? Serve una gestione attenta, fondata su dati scientifici, comunicazione trasparente e soluzioni il più possibile etiche e non violente. Solo così le città potranno davvero essere spazi condivisi anche con la natura.
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