Salvata dal CRAS di Napoli torna a volare una cicogna bianca
Nella primavera del 2025, una cicogna bianca è stata trovata a Ischia, in evidente difficoltà. Grazie alla prontezza dei volontari locali e all’intervento di un veterinario, l’animale è stato soccorso e trasferito al CRAS “Federico II” di Napoli, centro di riferimento per la cura della fauna selvatica. Le condizioni della cicogna, inizialmente critiche, hanno richiesto cure specialistiche e un lungo periodo di degenza.
di Chiara Soriano
Cure e riabilitazione: il ritorno alla vita selvatica
Il team medico-veterinario ha stabilizzato l’uccello, avviando poi un programma riabilitativo per restituirgli forza e capacità di volo. Dopo settimane di monitoraggio costante, l’animale ha mostrato segnali positivi, fino a tornare autonomo. A questo punto è stato applicato un trasmettitore GPS, in collaborazione con ISPRA, per studiare i futuri spostamenti della cicogna, contribuendo alla conoscenza del suo comportamento migratorio.
Il rilascio nell’Oasi WWF e l’importanza della preambientazione
Prima del ritorno in libertà, la cicogna ha trascorso un periodo presso l’Oasi WWF Lago di Conza, in una voliera progettata per uccelli acquatici e migratori. Questa fase di ambientamento è stata fondamentale per abituare l’esemplare al territorio naturale, limitando lo stress e garantendo un reinserimento graduale. Gli operatori e i naturalisti presenti hanno poi seguito con emozione la liberazione, avvenuta nella giornata di giovedì 24 luglio.
La cicogna bianca: un simbolo di speranza e migrazione
La cicogna bianca (Ciconia ciconia) è un grande uccello migratore dal piumaggio candido e dalle lunghe zampe rosse. Nidifica in Europa e sverna in Africa, attraversando due volte l’anno il Mediterraneo e la penisola italiana. Un tempo comune anche nel nostro Paese, ha subito un forte calo a causa della perdita degli habitat e dell’inquinamento. Negli ultimi decenni però è tornata a nidificare grazie a progetti di reintroduzione e protezione della specie.
Questo uccello si nutre prevalentemente di piccoli vertebrati e insetti, frequentando ambienti agricoli, zone umide e aree semi-naturali. Le cicogne costruiscono nidi voluminosi e mostrano un’elevata fedeltà al sito di nidificazione, tornando spesso nello stesso luogo anno dopo anno. Il loro volo elegante e silenzioso è diventato, anche nel simbolismo popolare, immagine di buon auspicio e rinnovamento.
Una storia di collaborazione e fiducia nella natura
La liberazione della cicogna dal CRAS di Napoli è una storia che racconta molto della nostra capacità di cooperare con la natura, di curare senza addomesticare e di restituire libertà a chi l’ha perduta. È anche una storia di speranza: che ogni battito d’ali possa diventare un messaggio per un mondo più attento e rispettoso verso chi condivide con noi questo fragile pianeta.
Foto: Facebook / ASL Napoli 1 Centro
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