Una nuova meraviglia felina: scoperti i rari ed eleganti “gatti liquirizia”
Nel cuore della Finlandia, un gatto dal manto unico ha conquistato gli esperti. Con affascinanti sfumature di nero e bianco su ogni pelo, questi animali sembrano dipinti dalla natura. Una rarità genetica da studiare, espressione della creatività infinita della vita, che rappresenta un importante passo avanti nella comprensione dei molti segreti, anche ereditari, dei mici.
di Pietro Santini
Nel cuore della Finlandia, un gatto dal manto davvero singolare ha attirato l’attenzione degli esperti. Con un’affascinante transizione dal nero intenso al bianco candido lungo ogni singolo pelo, questi felini sembrano dipinti da un artista dalla mano eccezionalmente abile. Soprannominati “gatti liquirizia” o “salmiak”, dal nome di una famosa leccornia finlandese nera e dal gusto un po’ salato, questi esemplari di straordinaria bellezza sono apparsi per la prima volta nel 2007 a Petäjävesi, in Finlandia.
Fu qui che alcuni appassionati di gatti rimasero incantati di fronte a quelle sfumature così uniche, che passavano dal nero corvino a il bianco immacolato sulla stessa preziosa pelliccia. Un vero spettacolo della natura, un “dipinto” degno dei migliori pittori impressionisti. Impossibile non restare ammaliati da quelle pennellate di chiaroscuro così dolcemente sfumate lungo il manto dei felini.
Per anni, il mistero di questa affascinante colorazione ha tenuto gli esperti impegnati in ricerche accurate per svelare l’enigma genetico celato dietro questo sorprendente fenomeno. Solo di recente, un team di ricercatori dell’Università di Helsinki è riuscito finalmente a far luce su questo raro capolavoro della natura.
Le analisi hanno rivelato che il segreto del “gatto liquirizia” risiede in una mutazione genetica davvero singolare. Gli esemplari in questione, infatti, mancano di un’intera sequenza del loro DNA e questa assenza spiega la transizione cromatica così ben definita lungo ogni singolo pelo.
Ma c’è dell’altro: il colore “salmiak” è recessivo, il che significa che un gatto può mostrarlo solo se eredita la mutazione da entrambi i genitori. Dettaglio genetico che rende il “gatto liquirizia” una rarità nella variopinta galleria dei manti felini, un esemplare davvero particolarissimo.
L’origine del nome così evocativo di questi gatti è un omaggio alla tradizione finlandese. La “salmiak” o “liquirizia salata” è infatti una celebre leccornia locale, un dolcetto nero come la notte al sapore inconfondibile di liquirizia. Un simbolo della cultura gastronomica scandinava e non solo. Proprio come questa ghiottoneria, anche il manto dei “gatti liquirizia” conquista con il suo contrasto cromatico così deciso e affascinante, con quelle pennellate di nero e bianco che sembrano danzare sulla loro morbida pelliccia.
La scoperta di questa peculiare variante genetica non è solo una curiosità per gli amanti dei gatti, ma rappresenta un importante passo avanti nella comprensione della genetica felina. Identificare nuove e rare tonalità di pelo può infatti aiutare gli scienziati a mappare mutazioni finora sconosciute, a studiarne la trasmissione ereditaria e a svelare i misteri che ancora circondano l’origine di molte caratteristiche fisiche di questi affascinanti felini.
Il “gatto liquirizia” entra così a pieno titolo nell’esclusivo club delle rarità feline, divenendo un’attrazione irresistibile per appassionati e addetti ai lavori.
In apertura: Il “gatto liquirizia” identificato in Finlandia: guardate le sfumature del suo manto.
Foto: wisdompanel.com / Ari Kankainen
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