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Liberi dalla cattività gli animali tornano più intelligenti 

Lo dimostra la storia del visone americano: gli esemplari scappati dagli allevamenti e tornati alla vita selvatica hanno capacità cognitive maggiori.

di Redazione

Gli animali selvatici hanno cervelli più grandi e sviluppati dei loro simili costretti in cattività. Regola che vale per tutti. Pecore, maiali, mucche domestici rispetto ai loro compagni selvatici hanno meno materia grigia: è l’effetto dell’addomesticamento. Ora, però, uno studio pubblicato recentemente su Royal Society Open Science da un team di ricercatori tedeschi e polacchi ha scoperto una rara inversione di questo fenomeno. Con animali tenuti in cattività che, una volta tornati in natura, hanno riguadagnato quelle facoltà mentali che sembravano sopite.    

«Durante l’allevamento in cattività, il visone americano ha subito una riduzione delle dimensioni del cervello, ma le popolazioni fuggite dalle gabbie sono state in grado di riguadagnare quasi la piena dimensione del loro encefalo ancestrale, nel giro di 50 generazioni», spiegano i ricercatori.    

La principale autrice dello studio, Ann-Kathrin Pohle del Max-Planck-Instituts für Verhaltensbiologie (MPI-AB), ha chiarito inoltre che «questo dimostra come la perdita di dimensioni del cervello negli animali domestici non sia permanente». Quella che era considerata, in pratica, una strada a senso unico si è dimostrata percorribile anche a ritroso.

Originario del Nord America, il visone americano è stato addomesticato da oltre un secolo per il commercio di pellicce. Dopo essere stati allevati in Europa, però, diversi visoni americani sono scappati, o semplicemente sono stati liberati dalle gabbie, e hanno formato popolazioni rinselvatichite che si sono diffuse in tutto il Vecchio Continente. Studiandone le dimensioni della scatola cranica i ricercatori hanno concluso che «il cervello dei visoni allevati in cattività si era ridotto del 25% rispetto ai loro antenati selvatici ma, contrariamente alle aspettative, l’encefalo dei visoni rinselvatichiti nel giro di 50 generazioni ha riguadagnato le dimensioni originarie».   

Resta però ancora da chiarire se i cervelli dei visoni rinselvatichiti funzionino allo stesso modo di quelli degli esemplari nati e rimasti selvatici. E questo sarà, con ogni probabilità, il prossimo passaggio dello studio.  

(Foto d’apertura: IPA)

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