Cane investito e travolto da un camioncino di FedEx. La famiglia ora chiede spiegazioni
Questa è una storia che potrebbe turbare gli animi più delicati. Negli USA l’autista di un camioncino di FedEx investe e travolge un cane e non si ferma neanche a soccorrerlo. Ora il cagnolone non c’è più e la famiglia pretende spiegazioni dall’azienda. La quale però tarda a fornirle
di Manuela Chimera
Purtroppo questa non è una storia a lieto fine. Nel Tennessee, Bear, il cane della famiglia Burleson, è stato investito da un furgoncino della FedEx. Come può vedere in un filmato pubblicato su tutti i social, l’autista, pur scorgendo perfettamente il quadrupede che abbaiava muovendosi intorno al veicolo, è partito, investendo l’animale e travolgendolo.
Poiché il suo gesto appare intenzionale evidentemente non si è fermato a prestargli soccorso, continuando ad andare avanti per la sua strada. Ma adesso la famiglia di Bear, scossa e disperata, pretende spiegazioni.
La notizia è rimbalzata sulle emittenti locali e sui giornali, finendo poi anche nei principali notiziari. Perché il comportamento dell’autista è stato inaudito e, pare, oltremodo crudele. Ma cosa è accaduto, esattamente?
Come spiegato sul settimanale americano “People”, ci troviamo in Tennessee. Qui vive la famiglia Burleson, la quale ha un cane di 14 anni, Bear, adottato da cucciolo da Jessica. Ed è proprio lei a raccontare cosa sia successo quella drammatica mattina.
Come ripreso dalle telecamere di sorveglianza della strada, un furgoncino di FedEx parcheggia sul vialetto della casa. Bear, il cane di famiglia, corre intorno al veicolo, abbaiando: come di consueto, forse gioca a fa le feste a chi si avvicina. Il conducente però sale sul furgone e riparte, senza preoccuparsi del cane che era davanti al mezzo, pur avendolo visto.
Così il furgone investe e travolge l’animale, senza neanche fermarsi un attimo per vedere come stesse il quattrozampe ferito e senza prestargli soccorso. Gli zii di Jessica, la proprietaria, hanno letteralmente visto Bear – dopo l’urto con il camioncino – volare sopra il vialetto, con il veicolo che ha quasi rischiato di investire anche il loro cane.
Nel video, si vede poi con chiarezza il povero Bear trascinarsi lungo il prato vicino casa, scappando dolorante e impaurito. Dopo l’incidente la famiglia trascorre ore a cercarlo, ma niente da fare: Bear non si trovava da nessuna parte.
Sempre più in ansia per la sorte del loro cane, i proprietari non desistono e dopo un po’ il padre di Jessica lo ritrova, terrorizzato, ferito e nascosto sotto le fondamenta rialzate della casa. Il cane si era infilato lì sotto per proteggersi ed era in evidente stato di choc. Bear non si lamentava e non abbaiava, tanto che la famiglia era già passata diverse volte davanti al suo nascondiglio, senza accorgersi di lui.
Alla fine, però, riescono a tirarlo fuori, rimuovendo anche parte del muro.
Subito dopo, la corsa dal veterinario. Dopo la visita, i medici si rendono conto che Bear non aveva nessuna frattura, ma una notizia ben peggiore attendeva i familiari: purtroppo la prognosi non era affatto buona. Infatti Bear aveva un tumore addominale che si era rotto quando era stato investito, iniziando probabilmente a sanguinare.
Nonostante la disperazione, non c’era nulla che la sua famiglia potesse fare per lui. La scelta era fra riportarlo a casa o sopprimerlo. I proprietari hanno così scelto di farlo tornare a casa. Nonostante gli antidolorifici prescritti, la prognosi di vita per Bear non lasciava spazio ad alcuna illusione.
Adesso i Burleson pretendono spiegazioni dalla FedEx. Denunciato l’accaduto all’azienda, ancora non si sa cosa succederà all’autista del furgoncino. Questo perché tutto ciò che i proprietari sanno è che l’azienda “era disposta a pagare le spese veterinarie”.
FedEx ha poi rilasciato una dichiarazione alla testata giornalistica WJHL: “Esprimiamo le nostre più sentite condoglianze alla famiglia per il loro amato animale domestico coinvolto in questo incidente. Prendiamo questa questione molto seriamente e stiamo lavorando direttamente con le persone coinvolte per determinare le circostanze dietro a questo evento. Sulla base dell’esito della nostra indagine, prenderemo le misure appropriate”.
Tuttavia questo alla famiglia proprietaria di Bear non basta. Ora che Bear il cane non c’è più, oltre alle scuse dell’autista vogliono capire perché non abbia provato ad evitare il loro amico a quattro zampe, e perché non si sia fermato, quasi non provasse alcun rimorso per quello che aveva appena fatto.
Le storie senza lieto fine non ci piacciono e ci addolorano, ma ogni tanto è importante segnalare anche gli episodi di cattiveria e spregiudicatezza degli esseri umani: come si può travolgere un cane senza poi almeno correre in suo soccorso? Se è stato un caso, una distrazione, una fatalità, perché quell’autista non è sceso a prestare soccorso? Il pensiero che si insinua è terribile: è se invece l’avesse fatto apposta?
Attendiamo anche noi la chiusura delle indagini interne della FedEx.
Foto: Facebook / Cumberland on patrol Raw
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