Pet food green: le nuove tendenze per cani e gatti
Negli ultimi anni, l’alimentazione di cani e gatti sta attraversando una piccola rivoluzione. Complici una maggiore attenzione alla sostenibilità, alla salute e al benessere degli animali, i pet owner stanno orientando le proprie scelte verso cibi più naturali, etici e spesso molto simili a quelli che portano sulle proprie tavole.
di Marco Pastore
Negli ultimi anni, l’alimentazione di cani e gatti sta attraversando una piccola rivoluzione. Complici una maggiore attenzione alla sostenibilità, alla salute e al benessere degli animali, i pet owner stanno orientando le proprie scelte verso cibi più naturali, etici e spesso molto simili a quelli che portano sulle proprie tavole.
Il boom del pet food sostenibile
Il cibo per animali è oggi un settore che non può non tenere conto dell’impatto ambientale. Con milioni di cani e gatti nel mondo, anche ciò che finisce ogni giorno nelle loro ciotole ha un peso ecologico significativo. Da qui nasce una crescente domanda di alimenti a basso impatto ambientale, sia nella produzione che nella distribuzione.
Molti brand stanno investendo in formule a base di proteine alternative, come quelle da insetti, legumi o alghe, che richiedono meno risorse naturali rispetto alla carne tradizionale. Allo stesso tempo, cresce l’offerta di crocchette e umidi green, con ingredienti di filiera corta, biologici o derivanti da scarti alimentari reimpiegati in modo virtuoso, riducendo gli sprechi.
Diete personalizzate e attenzione agli ingredienti
I cani e i gatti non sono onnivori come gli esseri umani, ma il parallelo tra la crescente attenzione che molti dedicano alla propria dieta e quella per i propri animali è evidente. I pet food di nuova generazione propongono sempre più spesso ricette personalizzate in base all’età, al peso, al livello di attività fisica e persino alle intolleranze o agli stili alimentari dei proprietari.
Nelle etichette compare sempre più spesso la dicitura human grade, ovvero ingredienti adatti al consumo umano, e si fa attenzione all’assenza di coloranti, conservanti artificiali e zuccheri. Viene data maggiore importanza all’equilibrio nutrizionale, alla presenza di superfood (come mirtilli, zucca o semi di lino), alla qualità delle fonti proteiche e alla digeribilità delle formule.
Vegetariani, flexitariani… anche a quattro zampe?
Una delle tendenze più discusse è quella delle diete vegetariane o vegane per gli animali domestici. Mentre per i cani alcune diete vegetariane ben bilanciate possono essere prese in considerazione sotto controllo veterinario, per i gatti la questione è molto più delicata.
Tuttavia, anche tra i carnivori si fa strada una via di mezzo: molti proprietari scelgono di ridurre il consumo di carne rossa nei pet, optando per proteine alternative come pesce, pollame o, in casi estremi, insetti, in una forma di pet flexitarianesimo.
Il ritorno all’autoproduzione
In parallelo, si assiste a un ritorno del cibo casalingo, cucinato direttamente dai proprietari. Non si tratta più solo di avanzi o bocconi da tavola, ma di ricette studiate con attenzione, con il supporto di nutrizionisti veterinari, per garantire il corretto apporto di nutrienti. Un modo per umanizzare ancora di più il rapporto con l’animale, ma anche per avere il pieno controllo su ciò che si mette nella ciotola.
Queste nuove tendenze non si limitano al gusto o alla salute: parlano anche di etica, consapevolezza e futuro. L’attenzione alla sostenibilità e al benessere animale si estende così oltre l’amore per il proprio pet, coinvolgendo l’intero ecosistema. E mentre cani e gatti continuano a essere parte integrante delle famiglie, anche il loro modo di mangiare racconta qualcosa di chi li accudisce.
Foto: Chendonshan/Shutterstock
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