Quando portare fuori il cane per i bisogni: guida pratica
Insegnare al cane a fare i bisogni fuori casa è una sfida comune per molti proprietari, siano essi esperti o alle prime armi. Questo processo richiede pazienza, coerenza e l’uso di rinforzi positivi, fondamentali per creare una routine efficace e rispettosa dei tempi dell’animale. Una guida pratica, con consigli e strategie, può aiutare a superare gli ostacoli, favorendo un apprendimento sereno
di Manuela Chimera
Uno dei grandi crucci dei proprietari di cani, esperti o neofiti che siano, è quello di come e quando insegnare al cane a fare i bisogni fuori. Non sempre è facile abituare i nostri amici a quattro zampe a non sporcare in casa e questo perché, spesso, facciamo piccoli errori in questa importante fase della loro educazione.
Una delle prime abilità che, come proprietari di cani, vi verrà richiesto è insegnare al cane a fare i bisogni fuori. Cosa che sembra più facile a dirsi che a farsi.
Bisogna spiegare al cane dove e quando sporcare, creando nel contempo una routine che possa andare bene sia per lui che per voi.
Ecco perché vi suggeriamo questa piccola guida pratica, in cui sveliamo trucchi e segreti per affrontare al meglio la passeggiata con i cani.
Come far capire al cane che deve fare i bisogni fuori casa?
In linea generale, ai cani non piace sporcare dove mangiano e dormono. Tuttavia, potrebbero esserci delle eccezioni a questa affermazione. Per esempio i cuccioli che non hanno ancora acquisito la capacità necessaria per trattenere urine e feci per lunghi periodi. O ancora, ci sono cani adulti che, abituati per anni ad avere un giardino dove fare i bisogni quando vogliono, se, per un qualsiasi motivo, non hanno più a disposizione uno spazio esterno e devono vivere in appartamento, ecco che inizialmente continueranno a mantenere le abitudini acquisite da una vita, ovvero sporcare anche in casa dove e quando vogliono.
Idem dicasi per i cani adulti presi dalla strada: anche loro sono abituati a fare i bisogni dove e quando capita.
Per far capire al cane che deve fare i bisogni fuori casa servono:
- pazienza;
- un metodo che sia coerente nelle richieste;
- rinforzi positivi.
Perché la pazienza è fondamentale nei primi mesi
Uno dei problemi che spesso si riscontra quando si cerca di insegnare al cane a fare i bisogni fuori è la mancanza di pazienza da parte dei proprietari.
C’è questa tendenza a volere che il cane impari tutto e subito, ma questo non è possibile. Per quanto il cane sia intelligente, dovremo offrirgli linee guida che siano coerenti nelle richieste, nei rinforzi positivi e che rispettino i suoi tempi.
Non è possibile pretendere che un cane impari a fare i bisogni sempre e solo fuori dopo poche passeggiate. Ci vorranno tempo e pazienza e soprattutto bisognerà insegnare al cane i giusti comportamenti in un clima di calma e tranquillità, senza alzare i toni della voce e senza usare troppi rinforzi negativi (intesi come sgridate e punizioni), ma prediligendo i rinforzi positivi (lodi e premietti).
A quanti mesi il cane impara a fare i bisogni fuori?
Giustamente i neoproprietari di cani si chiedono a quale età il cucciolo inizia a sporcare fuori casa. Considerate che durante i primi mesi di vita i cuccioli hanno scarsa capacità di autonomia per quanto riguarda la gestione di urine e feci. Man mano che crescono impareranno sempre di più a controllare la gestione di vescica e intestino.
Tuttavia, sappiate che almeno fino ai 5 o 6 mesi, potrebbero comunque esserci episodi di minzioni e defecazioni di tipo emozionale in casa.
L’importante con i cuccioli è garantire loro una routine costante e un luogo adatto dove sporcare.
Se per esempio usate la traversina, posizionatela in un posto tranquillo della casa, di passaggio e dove non ci siano distrazioni o rumori che possano indurre il cucciolo a sporcare altrove. E fate in modo che il posto prescelto sia sempre lo stesso, in modo che mantenga il giusto odore. Anzi, in tal senso, le prime volte sporcate la traversina con le sue urine e le sue feci, in modo che prenda il giusto odore.
Con i cuccioli, poi, bisogna anche fare un’altra considerazione: le vaccinazioni.
Il piano vaccinale di un cucciolo inizia, solitamente, a due mesi e termina a quattro mesi. In teoria il cane è protetto a partire dall’ultima vaccinazione, ma non è pensabile non far uscire di casa un cucciolo fino ai quattro mesi di età. Il consiglio, in questi casi, è di iniziare comunque a fare le passeggiate col cane prima dei quattro mesi, evitando le zone di passaggio o le aree cani dove non si è certi di quali cani siano transitati prima del vostro cucciolo. Questo serve a ridurre il rischio di eventuali contagi.
Qui troverete ulteriori dettagli in merito al protocollo vaccinale del cane.
Come abituare un cane adulto a fare i bisogni fuori?
Potrebbe essere forse un po’ più difficile insegnare a un cane adulto a fare i bisogni fuori. Tuttavia, anche qui, il segreto è sempre lo stesso:
- avere pazienza;
- fare uscite frequenti;
- appena ci si accorge che il cane sta per sporcare, dirgli un “No” fermo, ma gentile e condurlo fuori;
- non sgridarlo se sporca dove non deve, ma pulire quando non vi vede;
- premiarlo tantissimo e lodarlo quando sporca nel posto giusto;
- organizzare una routine precisa di uscite che sia confortevole per il cane.
Nel caso il cane continuasse a sporcare dove non deve, organizzate anche una visita dal veterinario con annesso esame delle urine e delle feci (ed eventualmente ecografia addominale). A volte dietro a un cane che sporca in giro non c’è solamente un discorso di mancata educazione, ma un problema fisico di cistite, parassiti intestinali...
Quante volte al giorno si deve portare fuori il cane?
Non esiste una regola fissa che imponga quante volte al giorno si deve portare fuori il cane. Ovviamente più sono e meglio è. Bisogna anche distinguere fra passeggiate a scopo “bisogni”, magari più brevi, e passeggiate di divertimento, più lunghe.
In generale, per un cane adulto sono almeno due passeggiate al giorno, una delle quali più lunga della tipica passeggiatina “pipì e cacca” di pochi minuti. Se fossero tre, ancora meglio. Questi, infatti, è in grado di trattenere urine e feci dal mattino alla sera, anche se sarebbe auspicabile una passeggiata a metà giornata.
Per un cucciolo o per un cane anziano, invece, questo è impensabile in quanto necessitano di uscite più frequenti, talvolta anche ogni 2-3 ore.
A che ora portare fuori il cane la sera
Particolarmente importante l’orario della passeggiata serale. Più tardi è e meglio è.
Questo per diversi motivi:
- sarete sicuri che ci saranno meno probabilità che al cane scappino i bisogni durante la notte;
- soprattutto in primavera, in estate e in autunno, quando è presente il rischio di Leishmaniosi, bisognerebbe evitare di portare in passeggiata il cane al crepuscolo. Questo perché è quello il momento in cui i flebotomi o pappataci che trasmettono la Leishmaniosi escono e pungono maggiormente;
- d’estate è anche bene evitare di portare i cani fuori alla sera presto, all’ora del tramonto. Quando il sole cala, infatti, tutto il calore della giornata trattenuto dall’asfalto e dal terreno viene rilasciato e i cani, essendo più bassi di noi e maggiormente vicini al terreno, vengono a contatto con tutto questo calore. Infatti, molto spesso i cani sono portati d’urgenza dal veterinario per un colpo di calore anche in serata, non solo durante le ore più calde del giorno. Le passeggiate d’estate sono consigliate la sera tardi, quando rinfresca.
Quanto deve durare una passeggiata con il cane?
Esattamente come per la frequenza, non c’è una durata massima e minima per la passeggiata col cane.Per il cane, più è lunga la passeggiata e meglio è, anche per un discorso educativo e di svago.
Di sicuro quello che bisognerebbe evitare di fare è riportare il cane a casa immediatamente dopo che ha sporcato. Questo perché molti cani imparano che, se si torna indietro appena fatte pipì e feci, tanto vale trattenerle il più a lungo possibile in modo da ritardare il momento del rientro.
Il problema della traversina per cani
Un altro grande problema deriva dall’uso della traversina per cani. Per certi versi, soprattutto coi cuccioli, almeno inizialmente può tornare utile.
Con il passare del tempo potrebbe però diventare controproducente. E questo per diversi motivi:
- Il cucciolo potrebbe preferire sporcare in casa, sapendo che la traversina è disponibile.
- Alcuni cani, confusi, potrebbero non distinguere tra sporcare fuori o in casa.
- La traversina può essere confusa con tappeti o altri tessuti, portando il cane a usarli per i bisogni.
Per eliminare la traversina gradualmente potete:
- spostare gradualmente la traversina verso la porta di uscita;
- portare fuori la traversina e usarla durante le passeggiatef;
- riducete progressivamente le dimensioni della traversina, fino a farla scomparire;
- Premiate il cane ogni volta che fa i bisogni nel posto corretto.
Consigli per evitare che il cane faccia i bisogni dove non deve
Per evitare che il cane faccia i bisogni dove non deve, ecco che potete ricorrere a qualche piccolo accortezza:
- soprattutto con i cuccioli, organizzatevi in modo da fare frequenti uscite;
- impostate una routine precisa, sia come orari, sia come luoghi adatti per la passeggiata;
- considerate che i cuccioli tendono a fare i bisogni soprattutto appena svegli, dopo aver mangiato e dopo aver giocato. Quindi organizzate le passeggiate tenendo conto di questi fattori;
- Eliminate gradualmente la traversina per evitare confusione tra casa e passeggiata;
- Rimuovete i tappeti durante la fase di educazione;
- se avete un giardino, insegnate comunque al cane a fare i bisogni in passeggiata per evitare associazioni sbagliate.
Cosa fare se il cane sporca in casa o in luoghi inappropriati
A volte capita che il cane sporchi in casa o in luoghi inappropriati. Per evitare errori che spingano il cane a continuare a sporcare in giro, sarebbe bene:
- evitare di arrabbiarsi col cane: ignoratelo, perché la mente del cane funziona per associazione diretta e quindi non assocerà quella sgridata ai bisogni fatti (anche perché magari ha urinato e defecato ore prima);.pulire quando il cane non vi vede, per evitare che associ lo sporcare a un invito al gioco;
- evitate di pulire con ammoniaca o prodotti similari: l’odore può stimolarlo a sporcare di nuovo;
- non mettere il muso del cane nelle urine o nelle feci per insegnargli a non sporcare: oltre a essere inutile, potrebbe rinforzare il comportamento.
Cosa dice la legge sui bisogni del cane all’aperto?
La legge sui bisogni del cane all’aperto è chiara: è il padrone del cane che si deve fare carico delle azione del proprio animale. Il che vuol dire che i padroni hanno l’obbligo di raccogliere i bisogni del cane (le feci di sicuro, in alcune città anche lavare dove urina) indipendentemente dal luogo in cui si trova.
Per questo motivo, un proprietario dovrebbe sempre avere con sé gli appositi sacchetti per raccogliere le feci e una bottiglietta d’acqua nel caso in cui il cane, urinando, sporchi il muro di una casa o anche le gomme di un’auto.
Chi non raccoglie i bisogni del cane, si rende responsabile del reato di imbrattamento e rischia non solo una multa (che varia a seconda dell’oggetto sporcato, fino ad arrivare a 3mila euro nel caso di imbrattamento di sito storico o archeologico), ma anche la reclusione fino a 6 mesi se il cane sporca una casa o un mezzo pubblico.
Attenzione poi alle ordinanze dei singoli Comuni. In alcune città, infatti, ci sono regole ancora più stringenti che vanno conosciute. In genere, sul sito del Comune si trovano le informazioni relative alla gestione dei cani in passeggiata.
Foto: IPA
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