Tagliare le unghie al gatto: sì o no?
Anche se in casa si hanno i tiragraffi, alcune volte è necessario il nostro intervento per sistemare gli artigli del micio. Prendersene cura e sapere quando accorciare le unghie del nostro felino domestico è importante per la sua salute.
di Chiara Soriano
Anche ai gatti, come agli esseri umani, le unghie crescono continuamente. Per questo motivo, quando diventano troppo lunghe, per il loro benessere è bene tagliarle. Gli artigli sono di vitale importanza per i gatti: li usano per marcare il territorio, per difendersi, per stabilizzare i salti e per aggrapparsi e non scivolare.
Per natura, il felino è capace di limarsi le unghie da solo e di rifarsele su diverse superfici (in casa, infatti, si utilizzano i tiragraffi), ma talvolta è necessario l’intervento dell’umano. Non è un’impresa semplice, ma è necessaria per evitare che gli artigli troppo lunghi si incarniscano o danneggino i cuscinetti, impedendo all’animale di camminare correttamente.
Da che età tagliare le unghie, quando e ogni quanto tempo
È bene abituare il gatto sin da cucciolo a farsi accorciare le unghie, non solo per prendersi cura di lui ma anche per evitare che da adulto opponga resistenza quando ci avviciniamo a lui. I veterinari dicono che si può iniziare a tagliare le unghie già a partire dal primo mese di età, quando iniziano a formarsi e crescere.
Sicuramente avere in casa un tiragraffi riduce le volte in cui si dovrà ricorrere al tagliaunghie ma, in linea di massima, le unghie vanno accorciate una volta al mese.
Ci sono momenti più indicati per farlo, individuare quelli giusti per il gatto riduce il suo stress e lo mantiene calmo e rilassato: quando è appena sveglio, quando sta per fare un pisolino e dopo che ha mangiato sono i momenti migliori.
Come tagliare le unghie al gatto
1. Prendere forbici o tagliaunghie per gatti (mai utilizzare strumenti per umani, potrebbero provocare danni);
2. Tenere ben fermo l’animale, perché se si dovesse muovere potrebbe farsi male;
3. Prendere il polpastrello del micio e premerlo leggermente, in modo tale che tutta l’unghia resti scoperta;
4. Fare attenzione a non toccare la parte rosa dell’unghia, ovvero la zona irrorata dai vasi sanguigni;
5. Posizionare il tagliaunghie così che l’unghia resti verticale tra le due lame e dare un taglio netto accorciando solo la parte trasparente.
Se si ha paura di sbagliare o di fargli male, si può decidere di far tagliare le unghie del gatto dal veterinario o da un toelettatore: è un’operazione che costa poco, dai 5 ai 10 euro.
Foto d’apertura: IPA
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