Taga, la gatta che di mestiere fa la capostazione
È la mascotte dello scalo ferroviario francese di Saint-Maur-des-Fossés e il suo compito è quello di addolcire l’attesa di pendolari e viaggiatori.
di Alessio Pagani
Molto più di una mascotte, quasi una capostazione. È questo, infatti, il lavoro di Taga, una dolce gatta che vive all’interno di una stazione ferroviaria a Saint-Maur-des-Fossés, nella regione dell’Île-de-France, a ridosso dell’area di Parigi.
La micia ha trasformato lo scalo che fa parte della rete di collegamenti espressi regionali nella sua casa. Ed è stata in grado, in breve tempo, di conquistare i cuori dei tantissimi pendolari che proprio da qui si recano ogni giorno nella capitale francese, distante meno di venti minuti.


Oltre a suscitare curiosità e la caccia allo scatto fotografico più interessante da condividere sui social la sua presenza aiuta a rendere più piacevole le attese, contribuendo a rasserenare il clima generale. Tanto che l’account Twitter ufficiale di Rer A le ha reso omaggio in diverse occasioni, definendola «un’adorabile gatta che siede quotidianamente alla stazione per controllare attentamente tutto ciò che accade lì». Come farebbe un vero capostazione dalla comprovata esperienza.
La cosa più singolare poi è che questa gatta tigrata non è una randagia: ha una casa e una famiglia proprio a ridosso della stazione che però lascia spesso durante il giorno per passare il suo tempo tra tornelli e binari. Non è raro vederla farsi accarezzare quando è sdraiata al caldo sui banconi o su qualche banchina tra le persone in attesa del loro convoglio. Salvo poi ritornare verso casa a fine giornata, quando il traffico di rientro si esaurisce e lei è finalmente libera dai suoi “impegni lavorativi”.
(Foto d’apertura: RER A)
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