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Il cane nel borsone. Così a New York i quattrozampe viaggiano in metropolitana

Per vietare l’ingresso agli esemplari di grossa taglia la Metropolitan Transportation Authority ha introdotto una regola ferrea: devono stare in un trasportino. E i padroni si sono organizzati con soluzioni creative.

di Alessio Pagani

C’è chi lo porta in spalla, chi sceglie il marsupio e chi, invece, lo tiene in grembo. È il cane viaggiatore che ogni giorno prende la metropolitana di New York e, insieme con il suo padrone, è costretto a ingegnarsi. Dalla vecchia valigia, con gli appositi buchi ricavati per le zampe, al sempre comodo saccone gialloblu griffato Ikea. E poi zaini di ogni foggia e persino sacchetti della spesa trasformati in cappottini. Sono questi alcuni degli stratagemmi con cui i newyorkesi aggirano, con successo, il ferreo regolamento della subway. «Non si possono portare animali sui mezzi di trasporto a meno che non siano messi in un contenitore e trasportati senza che infastidiscano gli altri passeggeri»: le regole della Metropolitan Transportation Authority, agenzia di New York che sovraintende il trasporto pubblico, parlano chiaro. E i pendolari, lungi dall’arrendersi, si sono organizzati con soluzioni creative per non separarsi dai loro cani ed evitare di essere multati. 

Per loro parla la sequenza di foto che giorno dopo giorno spopola sui social network, con alcuni profili dedicati direttamente ai «New York subway dogs». Carrellate di scatti divertenti con simpatici musetti dei quattro zampe che sbucano da contenitori improvvisati, borse e shopper. Testimonianze di un gran senso di praticità da parte dei padroni e di quanto sia forte il legame che lega il padrone al suo cane. Ma anche una vera e proprio sfida contro la rigidità di un regolamento ritenuto ingiusto e discriminante. Già, perché a volerla rileggere bene, la norma, scritta con lo scopo di liberare spazio per i passeggeri umani, a scapito dei cani di grossa taglia, recita: «Nessuno può portare alcun animale in qualsiasi mezzo di trasporto o impianto a meno che non sia chiuso in un trasportino». Ed è qui che è stata trovata la scappatoia, visto che le regole non dicono nulla di esplicito sulla grandezza dell’animale.

Dunque, qualsiasi sia la dimensione del cane, basta che sia trasportato all’interno di qualcosa che possa contenerlo. E dunque anche al cane più massiccio è bastato “applicare” un contenitore ampio abbastanza da farcelo stare. Il mercato, sempre più orientato verso i pet, ha poi fatto il resto. Con borsoni su misura, kennel di tessuto pieghevoli e addirittura imbracature da portare a tracolla che hanno conquistato soprattutto i pendolari. Che, rispettando la legge, non hanno mai smesso di portarsi il proprio compagno di vita al lavoro.

(Foto d’apertura: @sallylongdog)

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