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Straordinario salvataggio: i pompieri recuperano la Golden Tika caduta nel fiume ghiacciato

Il mese di dicembre è stato assai impegnativo per i Vigili del Fuoco di Ottawa. Diversi cani, di tutte le taglie e senza guinzaglio, sono caduti nelle acque del lago ghiacciato sopra il quale passeggiavano o correvano. E questo perché, quest’anno, il ghiaccio è più sottile del solito. Quando a occuparsi del soccorso è personale esperto, ecco che il tasso di successo aumenta. Lo sa bene la Golden retriever Tika che è stata salvata proprio dai pompieri

di Manuela Chimera
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Questa è una storia a lieto fine che ci insegna, ancora una volta, che improvvisarsi soccorritori non è sempre una buona idea. La Golden retriever Tika, infatti, è stata salvata dai pompieri di Ottawa (Canada) dopo essere caduta nelle acque di un fiume ghiacciato. Fortunatamente per lei, i suoi proprietari – anche se angosciati – hanno avuto la lungimiranza di non gettarsi in acqua, bensì di chiamare i Vigili del Fuoco.

L’anno si è concluso in maniera decisamente positiva per i soccorritori di Ottawa. Questo grazie al salvataggio di una Golden caduta in un fiume ghiacciato. Come spiegato in un comunicato stampa rilasciato dagli stessi vigili del fuoco, questa storia inizia quando i pompieri ricevono una richiesta di soccorso in merito a un cane in difficoltà nel fiume Ottawa.

A diramare l’allarme sono stati gli stessi proprietari di Tika – questo il nome della Golden retriever che si trovava su una lastra di ghiaccio, vicino al punto di ormeggio delle barche del Blair Road Boat Launch. Una volta giunti sul posto, i soccorritori hanno subito visto il cane in acqua, a circa 9 metri di distanza dalla riva. Molto probabilmente la cagnolona si era tuffata (o era scivolata dal bordo della lastra di ghiaccio, cosa che accade molto spesso in questi casi) per cercare di raggiungere a nuoto la riva, ritrovandosi però ben presto in difficoltà.

Gli stessi soccorritori hanno notato che Tika faceva fatica a tenere la testa fuori dall’acqua e a rimanere a galla, non riuscendo a risalire sulla lastra di ghiaccio. Così, senza pensarci su due volte, hanno messo in atto i protocolli di salvataggio previsti in questi casi.
Utilizzando un mezzo di soccorso chiamato “Fortuna”, i membri dell’Ice Rescue Team sono riusciti a raggiungere il cane in acqua, portandolo poi a riva, sano e salvo. Anzi: Tika, appena tornata sulla terraferma, ha reagito subito da sola, scrollandosi via l’acqua di dosso. Fortunatamente per lei questa brutta avventura non ha lasciato conseguenze di sorta.

per Interno
La cagnetta appena dopo il salvataggio: seppur molto infreddolita, sta bene.

Successivamente, i Vigili del Fuoco di Ottawa hanno diramato un comunicato stampa su X. Qui, oltre a raccontare l’accaduto, hanno anche fatto i complimenti ai proprietari di Tika per non aver provato a salvare l’animale da soli. Hanno così agito nel modo giusto: hanno chiamato il 9-1-1, attendendo a terra i soccorsi e non provando a fare nulla da soli, di loro iniziativa.

I pompieri hanno spiegato, infatti, che i loro tempi di risposta sono rapidi. Inoltre i membri dell’Ice Rescue Team sono altamente addestrati e qualificati per intervenire proprio in situazioni come questa, essendo fra l’altro anche dotati di attrezzature appropriate.
Agire in tale modo è il metodo migliore per riuscire a garantire maggiori probabilità di sopravvivenza all’animale domestico in difficoltà, mantenendosi contemporaneamente al sicuro.

Queste le parole dei soccorritori su X: “Il cane, Tika, è stato salvato ed è tornato sulla terraferma, in buone condizioni. Merito dei proprietari che hanno fatto esattamente ciò che predichiamo sempre quando accadono cose simili: hanno chiamato il 9-1-1 e sono rimasti a riva senza provare a effettuare il salvataggio da soli”.

per Interno
Il mezzo di soccorso, chiamato Fortuna, con cui i pompieri hanno raggiunto Tika in mezzo al fiume.

Dan Kirvan, capo delle operazioni speciali dei Vigili del Fuoco di Ottawa, in un’intervista a “CityNews” ha poi spiegato che, purtroppo, capita spesso che persone e animali cadano dalle lastre di ghiaccio che si trovano a pochi metri di distanza dalla riva. E questo accade perché il ghiaccio tende a formarsi dalla riva verso il centro del bacino idrico.

Kirvan ha poi aggiunto che i proprietari possono fare una cosa molto importante mentre attendono l’arrivo dei soccorsi: devono tenere impegnato il cane chiamandolo per nome. Secondo il soccorritore, i cani, rispetto a noi, sono più in grado di resistere nell’acqua ghiacciata. Il che vuol dire che se si riesce a chiamare il 9-1-1, indicando esattamente il luogo dove recarsi, ecco che questo rappresenta il miglior aiuto che si possa fornire agli animali.

Il capo delle operazioni speciali dei pompieri ha poi ricordato altri salvataggi del passato in cui le cose si sono complicate a causa di interventi inappropriati da parte dei proprietari. Spesso, infatti, una volta giunti sul posto, i soccorritori si sono ritrovati di fronte a persone che avevano provato a salvare l’animale bloccato sul ghiaccio o caduto in acqua. Risultato? I pompieri hanno dovuto aiutare le persone, oltre che l’animale.

Fra l’altro, proprio questo è accaduto in un laghetto a Stittsville, in Ontario: qui un’anziana donna è caduta in acqua dopo aver tentato di tirare fuori il suo cane. Così i soccorritori hanno salvato per un pelo entrambi, solo che la donna ha dovuto poi essere ricoverata a causa dell’ipotermia e delle grave lesioni riportate.

Ma perché così tanti animali stanno cadendo in laghi e fiumi ghiacciati? Kirvan ha una sua teoria in merito. Solitamente, in questo periodo dell’anno, il ghiaccio è più spesso. Ma quest’anno non è così ed è più facile lasciarsi ingannare da lastre di ghiaccio sottili. Fra l’altro, la stessa Croce Rossa canadese sostiene che il ghiaccio, per poter sostenere una persona, dovrebbe essere spesso almeno 15 centimetri (20 centimetri per un gruppetto di persone).

Comunque sia, il consiglio del soccorritore è quello di non fidarsi mai del ghiaccio: “Nessun ghiaccio è sicuro”. Kirvan ha anche spiegato che alcuni dei cani finiti in acqua sono riusciti, poi, a salvarsi da soli. E non sono solamente i cani di grossa taglia, a causa del loro peso, a cadere nelle acque ghiacciate: succede anche agli esemplari più piccoli e leggeri.

In apertura: Un Vigile del Fuoco aiuta Tika a tenere la testa fuori dall’acqua gelata.
Foto: Facebook / Ottawa Fire Services – Service des incendies d’Ottawa

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