Skip to Content
image description

Quando la coda è la miglior medicina: al Maugeri di Montescano arriva la pet therapy

Due golden retriever al Maugeri di Montescano danno il via a un nuovo progetto di pet therapy: un valore aggiunto per i percorsi riabilitativi dei pazienti, come afferma la dott.ssa Chiara Ferretti, responsabile della Riabilitazione Neuromotoria.

di Marco Pastore
Quando la cosa è la miglior medicina

Ci sono cani che sono capaci di entrare in una stanza d’ospedale senza far rumore, ma portando con sé un’energia immediatamente percepibile. Si avvicinano al letto, si lasciano accarezzare, magari scodinzolano appena. E in quell’istante qualcosa cambia: una giornata pesante si fa più leggera, un sorriso torna a farsi largo, una mano si tende spontaneamente. È la magia della pet therapy – o meglio, delle attività assistite con gli animali (AAA) – ed è esattamente ciò che sta accadendo all’IRCCS Maugeri di Montescano, in provincia di Pavia.

Cani in corsia: nasce un progetto che unisce cura e dolcezza

Nel reparto di riabilitazione neurologica di Montescano è partito un progetto pilota che vede protagonisti due cani, un’équipe medica e cinque pazienti con esiti di ictus e malattie neurodegenerative. Per otto incontri, due volte alla settimana, i pazienti avranno modo di interagire con gli animali in uno spazio sicuro, accompagnati da operatori e coadiutori specializzati.

Il progetto è realizzato in collaborazione con il Centro Cinofilo Il Biancospino, con il supporto del Rotary Club Pavia Ticinum, e nasce dalla convinzione che il benessere emotivo è parte integrante del processo di guarigione, e gli animali sono un ponte naturale verso l’empatia, la motivazione e la voglia di partecipare attivamente alla terapia.

Perché funziona? Lo spiegano la scienza e il cuore

L’efficacia della pet therapy non è più solo una suggestione: studi e ricerche dimostrano che il contatto con gli animali può ridurre l’ansia, stimolare il linguaggio, migliorare l’umore e persino favorire piccoli movimenti e gesti che per molte persone, dopo un trauma, non sono affatto scontati.

A Montescano, i cani entrano nei percorsi riabilitativi come “terapeuti a quattro zampe”: non sostituiscono il lavoro medico, ma lo potenziano. Per chi sta affrontando una fase delicata della propria vita, la presenza di un cane può fare la differenza tra il sentirsi solo un paziente e il sentirsi una persona.

Una terapia che abbraccia tutti

Gli incontri sono pensati in modo personalizzato: chi può accarezza, chi guarda da lontano, chi racconta ricordi del proprio cane di casa. Ogni gesto è valido, ogni reazione è importante. Gli animali coinvolti – accuratamente selezionati, vaccinati, addestrati – si mettono a disposizione, ascoltano senza giudicare, offrono affetto incondizionato.

E non sono solo i pazienti a beneficiarne: anche infermieri, medici e familiari si lasciano coinvolgere da quell’atmosfera diversa, che spesso manca nei contesti sanitari.

Un primo passo verso una medicina più affettuosa

L’esperimento è appena iniziato, ma l’entusiasmo è già palpabile. Se i risultati saranno positivi, l’obiettivo sarà ampliare il progetto ad altri reparti e a più pazienti.

Foto: @maugeri / Facebook

Copyright © 2026 – Tutti i diritti riservati