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Percorrono 800 chilometri per adottare il gatto nero che nessuno voleva

È stato davvero lungo il viaggio compiuto da una famiglia inglese con l’obiettivo di offrire una nuova vita a Eddie, un micio che da troppo tempo aspettava in un rifugio qualcuno che gli aprisse le porte della sua casa.

di Alessio Pagani

Quel gatto non voleva adottarlo nessuno. E lui, condizionato dal suo mantello nero scontava in un rifugio il peso della superstizione. A salvarlo, però, ci ha pensato una famiglia della regione britannica del Surrey cui è bastato incappare nell’annuncio con richiesta di adozione per decidere di cambiare la vita a quel micio. E per farlo non hanno badato a spese. Salendo in macchina e affrontando un viaggio lungo oltre 800 chilometri per andare a prenderlo. Gesto di smisurata generosità che ha cambiato la vita a Eddie, il gatto che «nessuno voleva».  

Da ben otto mesi, infatti, viveva nel centro di reinserimento della Rspca di Great Ayton. «Era il nostro ospite più longevo» e con scarse possibilità di adozione proprio perché tutto nero. «Questa purtroppo non è una leggenda metropolitana, ma la pura realtà», sottolineano da sempre i rifugi per gatti. «Quelli totalmente neri impiegano sempre più tempo prima di lasciare i rifugi, spesso a causa della superstizione».  

Dicerie, credenze, stupide congetture. Eppure capaci ancora oggi di penalizzare questi poveri mici. Ma Debbie Hughes e la sua famiglia la pensano diversamente. E visto Eddie sono partiti da Oxshott per salvare il felino. «Quando è entrato nel centro di recupero», raccontano i volontari, «Eddie aveva due anni e una grave infezione a entrambe le orecchie». Patologia curata alla perfezione anche se all’animale mancava ancora l’affetto di una vera famiglia.  

«Volevamo davvero dare una vita felice e una bella casa al nostro Eddie», racconta Debbie, «e pensavamo di soddisfare i criteri e i requisiti richiesti, così abbiamo fatto la domanda di adozione e tutto è filato liscio. Non abbiamo mai pensato alla distanza che avremmo dovuto percorrere per adottarlo, sapevamo soltanto che lo volevamo e che sarebbe stato giusto dargli un’opportunità di riscatto». E così è stato.  

Tanto che Eddie si è già abituato benissimo alla vita da gatto di casa. Con tutti gli agi e vizi che merita. «E che ricambia», sottolinea Debbie, «con molto affetto. Gli piace stare vicino alle persone, è un coccolone. Ma adora anche giocare e divertirsi. E ovviamente siamo davvero felici di averlo con noi».  

(Foto d’apertura: Facebook/RSPCA – Great Ayton Animal Centre)

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