Skip to Content
image description

Patentino per cani “impegnativi”: tra sicurezza e diritti degli animali

Il 24 giugno 2025, il Consiglio regionale della Lombardia ha approvato all’unanimità una proposta di legge al Parlamento per istituire l’obbligo di un patentino per i proprietari di cani considerati “impegnativi”.

di Marco Pastore
Patentino cani impegnativi

La proposta, intitolata Norme specifiche per alcune tipologie di cani a tutela del loro benessere e della pubblica incolumità, è stata promossa da Roberto Anelli, consigliere della Lega e vicepresidente della Commissione Sanità, con il supporto di Patrizia Baffi di Fratelli d’Italia, presidente della stessa commissione. L’iniziativa mira a regolamentare la gestione di cani con caratteristiche fisiche e comportamentali che, se non adeguatamente gestite, potrebbero rappresentare un rischio per la collettività. I promotori sostengono che una maggiore preparazione dei proprietari potrebbe ridurre il numero di episodi di aggressione, spesso frutto di cattiva gestione, mancata socializzazione o incomprensioni legate al linguaggio del cane. Non di rado, infatti, le cronache riportano casi di morsi anche gravi, con conseguenze drammatiche sia per chi subisce l’attacco sia per il cane stesso, che rischia di essere sottoposto a provvedimenti restrittivi o, nei casi più gravi, all’eutanasia.

Cosa prevede la proposta

L’idea alla base della proposta non è nuova: già il Ministero della Salute, con l’Ordinanza del 2009 poi aggiornata, aveva introdotto corsi facoltativi per proprietari di cani a rischio di morsicature. Oggi la Regione Lombardia vorrebbe introdurre diverse misure per la gestione di cani considerati “impegnativi”:

  • Patentino obbligatorio: i proprietari di 26 razze canine, inserite in una “save list”, tra cui Pit Bull, Rottweiler, Pastore Tedesco, Cane Corso e Dogo Argentino, dovranno ottenere un patentino attraverso un percorso formativo articolato in due fasi: una teorica e una pratica. Il corso, secondo le bozze finora circolate, dovrebbe trattare argomenti come la comunicazione uomo-cane, le tecniche di gestione sicura, la prevenzione delle aggressioni e il riconoscimento dei segnali di stress o disagio nel cane.
  • Test di valutazione: al termine del corso, è previsto un test finale, denominato CAE-1, volto a valutare le capacità del proprietario nella gestione del cane e le caratteristiche psicofisiche dell’animale per il rilascio del patentino.
  • Obblighi aggiuntivi: l’uso del guinzaglio corto e della museruola in specifici contesti, l’obbligo di stipulare una polizza assicurativa per danni causati dal cane e la registrazione in una banca dati regionale.

Il testo approvato dal Consiglio regionale non è una legge regionale né una norma già in vigore. Al momento si tratta semplicemente di una proposta di legge al Parlamento.

I dubbi della LAV

La Lega Anti Vivisezione (LAV) ha espresso critiche alla proposta, ritenendo che si basi su presupposti etologicamente e scientificamente errati. Pur condividendo l’importanza di una formazione consapevole per i proprietari di cani, ritiene che ci sia il rischio che il provvedimento alimenti pregiudizi verso determinate razze o categorie di cani, favorendo il fenomeno dell’abbandono o scoraggiando le adozioni dai canili poiché, inoltre, sono esclusi dagli obblighi cani con il pedigree.

Secondo l’associazione, non esistono cani “pericolosi” in senso assoluto, ma cani mal gestiti, indipendentemente dalla razza o dalla taglia. Il focus quindi dovrebbe spostarsi su:

  • Corsi di formazione accessibili e gratuiti per tutti i proprietari, non solo per quelli di cani “impegnativi”.
  • Campagne di informazione per sfatare i miti sulle razze “cattive” e promuovere un’adozione consapevole.

Il patentino potrebbe rappresentare uno strumento utile, se ben strutturato e privo di discriminazioni, per migliorare la relazione uomo-cane e rendere più sicura la nostra vita insieme ai nostri amici a quattro zampe. Ma, come spesso accade, la differenza la farà il modo in cui verrà applicato.

Copyright © 2026 – Tutti i diritti riservati