Morte misteriosamente le 25 caprette dell’isola di Capri
Gli esemplari che vivevano liberi sul Monte Solaro sono stati ritrovati privi di vita. Ignote le cause: non si esclude che possano essere stati avvelenati o uccisi da un fulmine.
di Redazione
Sono morte tutte. Le 25 caprette che vivevano libere sul Monte Solaro sono state prive di vita lungo uno dei loro sentieri di montagna. Sdraiate a terra, una vicina all’altra, prive di vita. Cosa sia successo, però, è ancora un mistero. E l’Asl di Napoli che sta investigando sul caso non esclude, per il momento, alcuna ipotesi. Potrebbero essere state avvelenate, una teoria che non è affatto da scartare, come potrebbero aver trovato la morte colpite da un fulmine.
Per questo gli operatori dell’Area di Sanità Pubblica Veterinaria del Dipartimento di Prevenzione dell’ASL Napoli 1, intervenuti ad Anacapri, le hanno rimosse e inviate all’Istituto Zooprofilattico di Portici. Saranno le analisi condotte dall’istituto a stabilire cosa possa averle uccise.


Poche, infatti, le certezze. Le povere bestiole che vivevano sul Monte Solaro, la cima più alta dell’isola erano oggetto, da tempo, di un contenzioso tra chi voleva trasferirle e chi preservarne la presenza, come simbolo della zona. Si era pensato anche soluzioni definitive quali l’allontanamento delle caprette dall’isola di Capri e il loro trasferimento in oasi e strutture sicure. La notizia della loro morte ha lasciato scosse tutte le persone che hanno sempre fatto il tifo per loro.
«Non sappiamo se la morte delle caprette è stata causata da un avvelenamento o da un fulmine. Sappiamo solo che la nostra comunità non ha saputo né voluto difenderle» ha fatto sapere Graziano D’Esposito, presidente dell’associazione Atex Isola Capri.
(Foto d’apertura: ASL Napoli 1 Centro)
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