L’epilessia nei cani: come conviverci
Questa condizione neurologica, caratterizzata da crisi imprevedibili, richiede una comprensione approfondita e un approccio di cura dedicato. Esploriamo le diverse manifestazioni e le tecniche di gestione assieme agli esperti di Ca’ Zampa e scopriamo come un proprietario informato possa fare la differenza
di CA' ZAMPA
L’epilessia nel cane è una malattia del cervello caratterizzata da una predisposizione a generare crisi epilettiche.
Questa condizione può essere scioccante per i proprietari ed è per questo che una gestione adeguata delle crisi è essenziale al fine di cercare di garantire una buona qualità di vita dell’animale affetto e del suo proprietario.
Cosa scatena un attacco epilettico al cane?
Le crisi epilettiche possono avere varie manifestazioni, si suddividono in due categorie principali: crisi generalizzate e crisi focali.
- Crisi generalizzate: Queste coinvolgono entrambi gli emisferi del cervello e si caratterizzano da contrazioni ritmiche muscolari e movimenti generalizzati non coordinati del corpo che di solito dura da 20 a 60 secondi, durante i quali l’animale cade su un fianco e spesso perde conoscenza. La respirazione è irregolare e spesso hanno un’ipersalivazione, perdita di urine e/o feci.
- Crisi focali: Le crisi epilettiche focali, indicano un’attività localizzata e anomala dei neuroni localizzati in una determinata area del cervello. Queste crisi possono avere molteplici manifestazioni esterne a seconda della funzione dell’area cerebrale interessata e includono attività motoria involontaria (movimenti anomali di una parte del corpo, come la rotazione della testa da un lato, la flessione e/o l’estensione di un arto, la contrazione dei muscoli del volto), ma anche perdita di urine e/o feci, vomito, diarrea, o ancora alterazioni della coscienza e comportamento anomali.
Alcune volte la crisi epilettica può essere anticipata da irrequietezza, ansia o riluttanza a svolgere normali attività, mentre durante una crisi mantenere la calma è fondamentale.
Come calmare un cane con le crisi epilettiche?
Per poter calmare un cane con le crisi epilettiche, innanzitutto è necessario assicurarsi che il cane sia in un luogo sicuro, lontano da oggetti che potrebbero ferirlo, e non tentare di aprirgli la bocca o trattenerlo.
Dopo una crisi, l’animale può riposare e tornare rapidamente alle normali attività o può mostrare confusione, disorientamento, comportamento aggressivo, irrequietezza, sonno profondo, fame, sete, in alcuni casi anche cecità transitoria.
Una volta riconosciuta una crisi epilettica, è essenziale consultare un veterinario neurologo per la diagnosi, il quale potrà eseguire esami del sangue, test neurologici e molto spesso sarà richiesta una risonanza magnetica del cervello.
Quanto ci mette un cane a riprendersi da una crisi epilettica?
I tempi di ripresa da una crisi epilettica sono variabili da soggetto a soggetto: da alcuni minuti a qualche ora.
L’epilessia è una malattia cronica e per alcuni pazienti è necessaria la somministrazione di farmaci anticonvulsivanti, che hanno lo scopo di ridurre la frequenza e la gravità delle crisi, ma non le fanno scomparire. È inoltre importante seguire rigorosamente le indicazioni del veterinario riguardo gli orari ed il dosaggio dei farmaci, poiché errori in tal senso possono ridurre l’efficacia del trattamento o causare effetti collaterali.
Convivere con un cane epilettico richiede pazienza e preparazione. È importante monitorare il cane attentamente e tenere un diario delle crisi, annotando la frequenza, la durata e l’intensità degli episodi. Queste informazioni saranno utili al veterinario per adattare il trattamento nel tempo.
Nonostante l’epilessia, molti animali domestici possono vivere una vita piena e felice. Con un trattamento adeguato e l’amore del proprietario, continuano a svolgere le loro normali attività, godendo di una buona qualità della vita.
Dottoressa Susanna Valluzzi, veterinario di Ca’ Zampa
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