Le vaccinazioni del gatto
In Italia non esistono vaccini obbligatori, tranne per i viaggi all’estero, ma il vaccino trivalente è raccomandato per tutti i gatti, in quanto protegge da rinotracheite virale, calicivirosi e panleucopenia felina
di CA' ZAMPA
La vaccinazione è fondamentale per la salute del gatto, poiché lo protegge da malattie gravi e potenzialmente letali. In Italia non esistono vaccinazioni obbligatorie per i gatti, ad eccezione di quelle necessarie per viaggiare all’estero.
I vaccini raccomandati per il gatto
Il vaccino trivalente è considerato essenziale per tutti i gatti, indipendentemente dal loro stile di vita. Protegge contro tre malattie virali comuni:
- Rinotracheite virale felina (FVR): causata da un herpesvirus, provoca sintomi respiratori superiori.
- Calicivirosi (FCV): un calicivirus che può causare ulcere orali e respiratorie.
- Panleucopenia felina (FPV): nota anche come tifo felino, è una malattia con sintomatologia gastroenterica altamente contagiosa e spesso fatale.
Frequenza delle vaccinazioni
Nei gattini, il programma vaccinale inizia generalmente a 8 settimane di età, con richiami ogni 3-4 settimane fino a raggiungere le 16-20 settimane.
Negli adulti, dopo la vaccinazione iniziale, sono necessari richiami periodici:
- Vaccino trivalente: richiami ogni 3 anni per i gatti che vivono in casa; annuali per quelli che escono all’aperto.
- Vaccino contro la leucemia felina (FeLV): raccomandato annualmente per i gatti ad alto rischio.
Durata del vaccino per la FeLV
La protezione offerta dal vaccino contro la leucemia felina dura generalmente un anno. È quindi consigliabile effettuare richiami annuali per mantenere l’immunità.
Cos’è il vaccino trivalente
Il vaccino trivalente è una combinazione di tre vaccini che proteggono contro le malattie virali più comuni e pericolose nei gatti: rinotracheite virale felina, calicivirosi e panleucopenia felina. È considerato un vaccino “core”, essenziale per tutti i gatti.
Altri vaccini per il gatto
Oltre al vaccino trivalente, esistono altri vaccini considerati “non core”, che possono essere raccomandati in base allo stile di vita del gatto:
- Leucemia felina (FeLV): raccomandato per gatti che escono all’aperto o che vivono con altri gatti.
- Rabbia: obbligatorio solo per gatti destinati a viaggiare all’estero.
- Clamidiosi: raccomandato in ambienti ad alto rischio, come rifugi o allevamenti.
Fino a che età vaccinare il gatto
La vaccinazione può iniziare già a 8 settimane di età nei gattini. Nei gatti adulti, la vaccinazione è raccomandata per tutta la vita, con frequenza variabile a seconda dello stile di vita dell’animale.
Nei gatti anziani, la decisione di vaccinare deve essere presa dopo una consultazione con il veterinario, poiché va considerato lo stato di salute generale dell’animale.
Effetti collaterali del vaccino
I vaccini per gatti sono sicuri. Gli effetti collaterali possono includere:
- Reazioni locali: lieve gonfiore o dolore nel sito di iniezione.
- Sintomi sistemici: letargia, febbre o perdita di appetito, che di solito scompaiono entro 24-48 ore.
- Reazioni allergiche: rare, ma possono manifestarsi con prurito, eruzioni cutanee o difficoltà respiratorie.
In caso di reazioni gravi o persistenti, è consigliabile consultare il veterinario.
In conclusione, la vaccinazione è un aspetto cruciale della cura del gatto, contribuendo a prevenire malattie gravi e a proteggere anche la salute umana.
Dottor Alessandro Gatti, veterinario di Ca’ Zampa
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Foto: IPA
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