Le cicogne di Pinerolo sfrattate per costruire un supermercato: distrutto il nido, ma loro tornano lo stesso
Da ormai 20 anni Raul e Pina, così chiamate dagli abitanti della cittadina, si erano stabilite sulla cima di una ciminiera, scelta per il proprio nido. Le critiche delle associazioni e 54mila firme raccolte non sono bastate per far desistere il comune dalla decisione di costruire un supermercato nelle vicinanze, scelta che ha “sfrattato” i volatili. Forse però c’è un lieto fine: le cicogne non si sono date per vinte e stanno costruendo un nido nuovo
di Lorenzo Sangermano
Per vent’anni la ciminiera dell’ex setificio Vagnone di Pinerolo è stata la casa di Raul e Pina, una coppia di cicogne che ha scelto la struttura come rifugio sicuro per nidificare e allevare i propri piccoli. In quel nido hanno covato molte uova e ogni anno sono nati i loro pulli: insomma, per gli abitanti della cittadina Raul e Pina erano due presenze di casa, e anche portafortuna.
Quando tornavano sulla vecchia ciminiera spenta per deporre le uova, ogni anno era una festa.
Eppure il nido dei due volatili ha dovuto lasciare il posto a un progetto di riqualificazione dell’area, che ha previsto la costruzione di un nuovo supermercato al posto dell’edificio abbandonato.
Il comune di Pinerolo ha dato il via libera alla demolizione della ciminiera del setificio per la creazione di un nuovo super e dei relativi parcheggi. Le proteste e la raccolta di oltre 54.000 firme da parte del Coordinamento delle Associazioni Pinerolesi per trasformare Pinerolo in “Città delle cicogne” non sono state sufficienti a bloccare l’iniziativa.
Il comune ha motivato la scelta spiegando che la ciminiera era pericolante e che il supermercato avrebbe anche portato nelle casse della comunità 800mila euro di oneri di urbanizzazione, cioè di denaro destinato all’intervento .
“Il luogo dove si realizza il nuovo supermercato, poi, è un sito abbandonato da decenni, che non solo offre un pessimo spettacolo di sé ai passanti, ma nel quale si consuma il crimine dell’inesorabile degrado e oblio di cosa rappresentava quel luogo”, ha dichiarato il sindaco di Pinerolo Luca Salvai.
Ha ragione il sindaco a proposito del degrado da contrastare, ma hanno ragione anche i cittadini che volevano proteggere le loro due cicogne così affezionate alla ciminiera. E allora? Il primo cittadino ha promesso che le cicogne avranno una nuova casa e un posatoio dedicato, ma le rassicurazioni non sono bastate a placare gli animi.
“Quelle cicogne erano ormai simbolo della nostra città e trovo non percorribile l’idea balzana del Comune di traslocarle su un palo nel parco Olimpico”, hanno commentato dalla LIDA di Pinerolo, l’associazione di volontariato per la difesa degli animali. Al coro di proteste si sono poi aggiunte la LIPU Torino e Legambiente, che hanno espresso forti dubbi sulla legittimità del progetto e hanno chiesto chiarimenti sulle modalità di approvazione e sugli adempimenti ambientali.
Tra pareri favorevoli e contrari, le cicogne hanno atteso il momento del loro sfratto. Che c’è stato, e con conseguenze impreviste. Se la buona intenzione era quella di spostare il nido dalla ciminiera – per preservarlo – con l’ausilio del braccio meccanico di una gru, la realtà è stata che l’intervento non è riuscito.
La gru, infatti, lo ha agganciato in modo errato, distruggendolo: è stato pubblicato il video di quel momento delicato, in cui si sentono le voci e le grida dei cittadini che hanno assistito al nido che cade e si sbriciola! La scena condivisa sui social ha scatenato la tristezza di molti abitanti.
A volte, però, quando l’uomo fallisce è la natura a porvi rimedio. Per fortuna.
E così la perdita del loro nido, costruito 20 anni fa e ogni anno abbellito con cura con nuovi ramoscelli e nuove foglie, non ha comunque convinto Raul e Pina ad abbandonare Pinerolo, che ha conquistato sul campo l’appellativo agognato di “Città delle cicogne”.
Nei giorni successivi alla demolizione della ciminiera, le cicogne erano state avvistate più volte nei pressi dell’ex setificio, probabilmente confuse e in cerca del loro nido: ma al suo posto avevano trovato una struttura piramidale, lì collocata per impedirne la ricostruzione.
Eppure no, non se ne sono andate verso un altro sito. Al contrario.
Gli abitanti di Pinerolo hanno potuto vedere che la coppia di uccelli ha iniziato a portare i primi rametti sul nuovo posatoio installato dal comune, un segno che in molti hanno interpretato come dimostrazione del legame tra i due volatili e la città. Non c’è tempo da perdere: Raul e Pina stanno preparando un nuovo nido per la prossima covata! In genere, le cicogne depongono le uova fra marzo e aprile e le covano insieme, femmina e maschio, per 32 giorni.
In apertura: Il momento del trasloco del nido: pochi istanti dopo, cadrà dal braccio della gru, sbriciolandosi. A destra, le due cicogne sul tetto della vecchia ciminiera.
Foto: Facebook / Coordinamento Associazioni Pinerolesi
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