Gli animali nello stato di famiglia: la proposta dell’onorevole Brambilla
Insieme alla senatrice Biancofiore, la deputata Michela Vittoria Brambilla ha proposto l’introduzione degli animali domestici nello stato di famiglia, garantendo così loro una tutela legale. L’iniziativa aumenta le pene in caso di abbandoni o maltrattamento e, depositata alla Camera, è in attesa di essere discussa
di Lorenzo Sangermano
Di fronte al continuo aumento degli abbandoni di animali, la deputata Michela Vittoria Brambilla, fondatrice della Lega Italiana Difesa Animali e Ambiente, ha presentato insieme alla senatrice Michaela Biancofiore una nuova proposta di legge per includere gli esemplari nello stato di famiglia.
L’iniziativa mira a cambiare il modo in cui gli italiani si rapportano ai loro animali domestici, responsabilizzando i proprietari, sia a livello emotivo che legale, sulla cura dei loro compagni a quattro zampe.
L’idea al centro della proposta è quella di stabilire un legame diretto tra il padrone dell’animale e di tutelare il benessere del pet. Includendo i quattrozampe nello stato di famiglia, si intende trasformare il loro trattamento da “beni” a esseri senzienti con diritti e protezioni specifiche.
Riguardo al tema degli abbandoni, Brambilla e Biancofiore propongono l’introduzione di una serie di misure preventive e di sostegno per combattere il fenomeno. Tra queste vi è l’istituzione di un sistema mutualistico veterinario per coloro che non possono permettersi le cure mediche, e la concessione di permessi di lavoro per chi ha bisogno di prendersi cura dei propri animali.
Il testo suggerisce poi l’adozione di tecnologie avanzate, come l’obbligo per tutti gli animali domestici di microchip, strumenti in grado di garantire un maggiore controllo e una più facile rintracciabilità dei proprietari.
La proposta di legge include anche l’inasprimento delle pene per chi commette reati contro gli animali. “Maltrattare un esemplare è un grave disvalore morale e giuridico”, ha affermato la senatrice Biancofiore. Una posizione che ha ricevuto il sostegno del presidente del Senato Ignazio La Russa e del ministro della Giustizia Carlo Nordio.
“Abbiamo bisogno di una nuova cultura del rispetto verso gli animali”, ha affermato la deputata Brambilla durante la presentazione della proposta. “Includere gli animali nello stato di famiglia è un passo fondamentale verso una società più compassionevole e giusta per tutti i suoi abitanti, umani e non umani”.
Se accettata, la proposta rappresenterà un cambiamento significativo nella legislazione italiana riguardante la protezione degli animali domestici e un modello per le altre nazioni che affrontano il problema degli abbandoni.
Foto: IPA
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