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A Lecco i gatti hanno una nuova casa nel parco di Villa Guzzi

Un taglio del nastro che attrae miagolii curiosi. Sabato 18 ottobre, nel cuore verde di Villa Guzzi ad Acquate, il Comune di Lecco ha inaugurato il nuovo gattile comunale con annessa oasi felina: una struttura pensata per accogliere animali in difficoltà e, insieme, restituire ai cittadini un pezzo di parco riqualificato e vivo.

di Chiara Soriano
Taglio del nastro al cancello di Villa Guzzi, Lecco, 18 ottobre 2025, 10:34.

Due spazi, due missioni: adozioni e protezione

Il progetto mette ordine e prospettiva nel sistema cittadino di tutela dei gatti. Nell’oasi felina potranno trovare rifugio fino a 50 mici provenienti dalle colonie, quelli che non sono più in grado di vivere in libertà per ragioni di salute o sicurezza; nel gattile, invece, saranno accolti i gatti abbandonati e adottabili, con una capienza massima di 12 ospiti: qui riceveranno cure, alimentazione e percorsi di socializzazione in vista di una nuova famiglia. È un modello complementare: protezione per chi non può più cavarsela da solo, seconde chance per chi cerca casa.

L’associazione Zampamica di Lecco gestirà il gattile

Il cantiere ha riqualificato un edificio rustico del parco e la sua area di pertinenza; i lavori, affidati alla cooperativa Itinera, sono partiti nel marzo scorso e si sono conclusi a marzo 2025. Il risultato è un presidio moderno, rispettoso della tipologia storica della cascina lombarda e inserito nel contesto paesaggistico della villa.

Nel giorno dell’apertura, il Comune ha consegnato le chiavi a Zampamica2010 Odv, realtà del territorio che seguirà gattile, oasi e colonie feline in raccordo con l’Ufficio comunale per i diritti degli animali e con il dipartimento veterinario di Ats Brianza. È un tassello importante perché Lecco conta centinaia di gatti di colonia: una gestione qualificata e continuativa renderà più efficaci le adozioni, il controllo sanitario e gli interventi sul territorio.

Un luogo pensato anche per le persone

Villa Guzzi non è un luogo qualsiasi: la dimora – legata alla famiglia che rese celebre la motocicletta italiana – restituisce oggi un parco rigenerato dove anche i più fragili trovano riparo. Un simbolo gentile di come il patrimonio urbano possa dialogare con il benessere animale e la cura civica.

Il nuovo complesso non è solo “ricovero”: è spazio educativo e di comunità. L’ambientazione nel parco facilita l’abitudine alla vita all’aperto e rende le visite più serene, specie per i gatti timidi o con storie difficili. Durante l’inaugurazione amministratori e tecnici hanno sottolineato come benessere animale, decoro degli spazi pubblici e partecipazione dei cittadini siano tre facce della stessa politica urbana.

Servono mani e cuori: come dare una mano

Con l’apertura è arrivato anche un appello ai volontari: servono persone per turni di cura, raccolte cibo e piccole manutenzioni. Chi ha tempo e voglia può trasformare una passione in aiuto concreto.

Foto: Mauro Gattinoni Sindaco di Lecco / Facebook

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