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Fulco Pratesi e gli orsi che gli hanno cambiato la vita

Ricordando l’orsa Amarena, pubblichiamo il toccante racconto del presidente onorario di WWF Italia, Fulco Pratesi, sul suo primo faccia a faccia con una femmina di plantigrado e la sua prole. Era il settembre del 1963, proprio 60 anni fa.

di Redazione

Quando una giornalista che mi intervistava mi chiese quale fosse il mio animale totem, non ho avuto dubbi: l’Orso.

Il mese di settembre 2023, anno in cui ne compio 89, mi riporta alla memoria il settembre 1963, 60 anni fa, quando, a 29 anni, mi trovavo in una foresta della Turchia a caccia di orsi, pur non avendone mai visto uno.

Ero solo in una splendida faggeta già arrossata dall’autunno incombente, quando a pochi metri mi passò un’orsa seguita da tre piccoli.

Proprio in questi giorni una fucilata ha ucciso l’orsa Amarena lasciando i due cuccioli alle prese con un destino incerto, il ricordo di questa avventura di tanti anni fa mi è tornato prepotentemente alla mente.

La visione inaspettata e magnifica della silenziosa e determinata famigliola, scatenò in me (cacciatore anche se grande amante degli animali fin dall’infanzia) una reazione immediata e salvifica, che in seguito volli audacemente assimilare a quella in cui incorse sulla via di Damasco, Saul, persecutore dei cristiani, quando una voce scesa dal cielo gli chiese perché perseguitasse i Cristiani.

Da quel giorno la mia vita venne radicalmente cambiata.

Venduti i fucili e acquistato un teleobbiettivo, iniziai ad occuparmi degli orsi che ancora sopravvivevano in Italia. Nel 1966 fondai con un gruppo di amici il WWF. In copertina del suo primo notiziario pubblicai la foto di mamma orsa con il cucciolo che trovai non ricordo dove.

Negli anni successivi mi battei con denunce, articoli, disegni e piani urbanistici, per cercare di salvare la relitta popolazione di orsi marsicani che abitavano il Parco Nazionale d’Abruzzo, allora in preda di speculazioni edilizie, bracconaggio, inquinamenti e indifferenza.

Nel 1978 fondai e diressi la rivista “L’Orsa”, mensile per ragazzi di natura e vita all’aria aperta, (chiusa nel 2010), che aveva nella testata un disegno allegro di orso, opera di un grafico giapponese.

Dal 1995 al 2005 fui Presidente del Parco Nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise, durante il quale il mio interesse e la passione per la difesa degli orsi non venne meno, così come nei lunghi anni di presidenza del WWF del quale ricopro oggi la carica di Presidente Onorario.

Inutile dire che in tutta questa mia carriera in difesa della natura e degli animali tra i quali gli orsi, un sostegno insostituibile è stata ed è ancora Fabrizia, sposata nel 1960, con la quale continuiamo ad amarci e a godere dell’aiuto e della presenza di ben 4 splendidi figli e 6 nipoti.

Fulco Pratesi

(Testo pubblicato per gentile concessione di PandaNews e WWF Italia)

(Foto d’apertura: IPA)

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