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È vero che le fusa del gatto fanno bene anche alle nostre ossa? 

La notizia circola da tempo sul web e al proposito ci sono teorie discordanti. Qualcuno ritiene che le fusa dei gatti, fra i numerosi benefici per la nostra salute, aiutino anche la ricostituzione del tessuto osseo. Altri sostengono che non esistano studi scientifici in merito. Eppure qualcosa di vero alla base c’è, basta solo cercare

di Manuela Chimera
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Non tutti sanno che le fusa dei gatti possono aiutare la salute delle nostre ossa. O meglio: è una voce che circola in Internet già da tempo, ma di cui si fa fatica a trovare fondamenti scientifici. Eppure, cercando bene, qualche studio in merito lo si ritrova. Non tanti, è vero, ma qualcosa esiste. Partiamo dall’inizio. 

Tutti conoscono le fusa, quel suono tipico emesso dai gatti (e da altri felini). Tuttavia non si sa bene come vengano emesse. Di sicuro le fusa rappresentano uno strumento di comunicazione che i gattini utilizzano con la loro madre (e viceversa) sin da dopo il parto. Ma i gatti fanno le fusa anche durante la vita adulta e, in questo caso, possono assumere significati diversi.

Molto spesso le fusa sono emesse dal gatto quando si trova in una situazione di benessere, appagamento o felicità. Magari le fa mentre sta dormendo al sicuro nella sua cuccia, quando lo coccoliamo o quando lo salutiamo. Tuttavia esistono anche altri tipi di fusa. Un esempio sono le cosiddette “fusa preagoniche”: gatti che stanno male, possono iniziare a fare fusa diverse dalle solite, intense e continue, anche in assenza di eventuali stimoli. L’ipotesi più accreditata è che le producano per auto tranquillizzarsi e rilasciare endorfine che li aiutino a sopportare le fasi finali di una malattia.

Quel che non è ben chiaro, però, è cosa siano esattamente le fusa e come vengano prodotte. Si sa che si tratta di un suono regolare, di tonalità bassa e che si sente durante la respirazione del gatto. Anzi: nei piccoli felini domestici tale suono è emesso sia durante la fase di inspirazione che di espirazione. Ma le fusa sono presenti anche in altri grandi felini, come ghepardi, puma e linci. Tuttavia, nei grandi felini, le fusa sono emesse solamente durante la fase di espirazione. 

Comunque sia, gli scienziati non sono concordi sulla modalità di produzione delle fusa. Questo anche perché più organi sono coinvolti nella loro emissione. In molti ipotizzano che tale suono derivi dai muscoli laringei deputati ad aprire e chiudere la glottide. Altri, invece, sostengono che siano causate dall’osso della lingua. Alcuni studi, ancora, sostengono che anche le corde vocali siano interessate a questo processo. Qualsiasi sia il modo in cui il gatto riesce a fare le fusa, diverse ricerche hanno dimostrato come abbiano effetti benefici anche sulla salute umana. Per esempio, riescono a donare tranquillità e pace, tanto che sono uno dei motivi per cui i gatti sono impiegati anche nella pet therapy.

Pare però che le fusa abbiano effetti anche più “fisici”. Per esempio, oltre alla capacità di rallentare i battiti cardiaci, sembra che le fusa dei gatti possano aiutare anche nella guarigione dei tessuti ossei. E questo sarebbe merito delle frequenze sonore a cui sono emesse. I detrattori di tale teoria sostengono che, spesso, chi parla di queste capacità delle fusa dei gatti, non citi studi scientifici. Effettivamente, andando a cercare, non ce ne sono tantissimi. Ma qualcuno esiste. Per esempio una ricerca realizzata da Elizabeth von Muggenthaler, ricercatrice e specialista in bioacustica, ha dimostrato che i gatti producono fusa con una frequenza di 50 Hz. E tale frequenza può essere d’aiuto in caso di “lesioni muscolari, tendinee, legamentose, articolari, ferite, infezioni, edemi, dolore e malattie polmonari croniche”. Di tale ricerca ne parla anche la Pennsylvania State University (ma bisogna iscriversi al sito per accedervi).

Dello stesso avviso anche il dottor Clinton Rubin, la cui ricerca ha dimostrato che le ossa possono guarire meglio se esposte a frequenze sonore comprese fra i 20 e i 50 Hz. Anche tali dati sono presenti sul sito della Pennsylvania State University.Inoltre uno studio pubblicato sul New Zealand Veterinary Journal, ripreso poi dal The Journal of the Acoustic Society of America, ha sottolineato come i gatti domestici, i serval, gli ocelot e i puma producano fusa con frequenze comprese fra i 25 e i 50 Hz, ovvero le frequenze che sembrano promuovere maggiormente la guarigione di ossa e fratture. A livello terapeutico, invece, per quanto riguarda la cura di dolore, edema, ferite e dispnea, si usano frequenze comprese fra i 2 e i 100 Hz. Quindi dire che le fusa dei gatti permettono di guarire le fratture è probabilmente  un’esagerazione. Si può comunque sostenere che contribuiscono a migliorarne il processo di guarigione, anche se da sole non sono sufficienti.

Foto: IPA

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