Che cos’hanno in comune Federer, Nadal e due vespe?
Un’insolita connessione tra il mondo del tennis e quello degli insetti ha catturato l’attenzione degli appassionati di sport e scienza. Due nuove specie di vespe asiatiche sono state battezzate in onore dei leggendari campioni Roger Federer e Rafael Nadal da un team di ricercatori tailandesi. Questa scelta unica riflette l’impatto duraturo dei due atleti, trascendendo i confini dello sport e penetrando nel regno della tassonomia entomologica. Si è forse riaperto il dibattito su chi dei due sia il più forte?
di Pietro Santini
Per molti sportivi il gioco del tennis è racchiuso in due parole, Federer e Nadal. Tralasciando le diatribe da curva calcistica per decretare chi dei due sia il più forte, Roger e Rafa sono stati e sono due campioni immensi che hanno fatto sognare milioni di tifosi e appassionati in giro per il mondo con le loro imprese. La tecnica sopraffina del primo e l’estrema fisicità del secondo hanno dato vita a un dualismo storico che, per quasi vent’anni, è stato sinonimo di tennis. 195 titoli in due, di cui 43 grandi slam, 397 settimane nelle prime due posizioni e il vanto di aver disputato, a detta degli esperti, la partita più bella della storia, sul centrale di Wimbledon nel 2008.
Ecco perché, chi ama veramente lo sport, non può schierarsi né da un lato né dall’altro, ma rimanere imparziale a godersi lo spettacolo. Ed è proprio quello che ha fatto un team di scienziati dell’Unità di ricerca sull’ecologia integrata degli insetti dell’Università di Chulalongkorn, in Tailandia. Anzi, in questo caso è stato proprio l’amore per il tennis e per i due campionissimi a creare un caso più unico che raro.
Ma, per tornare alla domanda iniziale, che cos’hanno in comune il tennista svizzero, quello spagnolo e due vespe asiatiche, quindi?
Sarà per quel rovescio così tagliente di “Re Roger”, che tanto ricorda un pungiglione affilato; sarà la potenza del sinistro del campione maiorchino, che fa sfrecciare le palline gialle sul prato verde come una vespa arrabbiata. Sta di fatto che, gli studiosi dell’università tailandese, di fronte alla scoperta di nuovi tipi di vespa, non hanno avuto dubbi su come rinominarle: Troporhogas rogerfedereri e Troporhogas rafaelnadali.
La ricerca, pubblicata su Pensoft, ci dice che queste vespe appartengono al genere Troporhogas Cameron e abitano la regione indo-malese, tra cui Thailandia, India e Vietnam. Sono state documentate per la prima volta in Cina nel 1997 e si aggiungono alle altre 18 conosciute, che compongono il numero totale di specie dello stesso genere nella regione indo-malese. Le vespe tailandesi hanno una lunghezza media di circa 6 millimetri, alternano tratti neri o bianchi ad una parte color miele e sono parassitoidi, ovvero le larve divorano i loro ospiti dall’interno.
Se ora abbiamo un quadro più delineato riguardo le caratteristiche principali, la spiegazione in merito alla scelta di donare agli imenotteri un nome così particolare, ci arriva direttamente dal ricercatore principale, Buntika Areekul Butcher: “Come rivelano i loro nomi, onorano i grandi del tennis Roger Federer e Rafael Nadal, che pur essendo avversari in campo hanno anche fatto parte della stessa squadra di doppio. Inoltre, due degli autori sono grandi fan sia di Roger che di Rafa”.
Ecco chi è riuscito a mettere tutti d’accordo. Non c’è un vincitore ma ci sono i due campioni assieme, come in una partita di doppio.
O forse, questo tributo scientifico ha avuto l’effetto contrario, riaprendo piuttosto la discussione? Ci sarà chi vaga per i parchi nazionali della Tailandia, dove le due specie di vespa risiedono, domandandosi chi sia il migliore tra Troporhogas rogerfedereri e Troporhogas rafaelnadali?
Foto d’apertura: IPA
Foto Interno 1: @rogerfederer @rafaelnadal
Foto interno 2-3: IPA
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