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Avvistati 150 globicefali nel Mar Ligure: meraviglia naturale o segnale di allarme climatico?

L’avvistamento è avvenuto all’interno del santuario dei cetacei Pelagos. Protagonisti i passeggeri della Corsara, la nave di Golfo Paradiso specializzata in whalewatching. Per gli esperti, però, questa insolita concentrazione potrebbe rappresentare un segnale di allarme e non una buona notizia.

di Silvia Stellacci

I passeggeri della Corsara, la nave di Golfo Paradiso specializzata in whalewatching, hanno vissuto un’esperienza indimenticabile. Nelle acque del santuario dei cetacei Pelagos, a 11 miglia da Capo Mele, la barca è stata circondata da 150 globicefali, una specie di delfini di notevoli dimensioni e dal manto scuro. Il santuario Pelagos, è un’area marina protetta che abbraccia il territorio di Liguria, Francia e Principato di Monaco. Un avvistamento di tale portata è un’eccezione, ma gli esperti suggeriscono che potrebbe rappresentare un segnale di allarme e non una buona notizia.

Il comportamento insolito dei globicefali

Durante il sorprendente incontro, gli esperti a bordo della Corsara hanno notato un comportamento anomalo nei delfini. I globicefali erano agitati e saltavano fuori dall’acqua, azioni del tutto atipiche per la specie in quell’area e in quel momento della giornata.

Jessica Picozzi, biologa e ricercatrice a bordo della nave, ha osservato che «questi animali riposano in superficie durante il giorno, senza compiere grandi spostamenti, e cacciano di notte. Ma i globicefali avvistati saltavano fuori dall’acqua». Questo comportamento di “agitazione di gruppo” è più tipico delle acque oceaniche, dove succede che gli animali si scontrino con i predatori, o durante le nuove nascite.

«Da lontano abbiamo visto le teste dei globicefali, abbiamo fermato la barca e nel giro di poco si sono avvicinati e ne siamo stati letteralmente circondati. Erano circa 150 divisi inizialmente in 4 gruppi, e abbiamo assistito alla riunione di tutti, diventati un clan. La cosa inusuale non è però la numerosità, generalmente i globicefali in Liguria vengono avvistati in gruppi da 60-70-80 individui, sempre molto numerosi. Quello che ci è risultato strano è che erano molto agitati e molto vicini alla costa», ha dichiarato la biologa.

Il ruolo del cambiamento climatico

Oltre all’inusuale incontro con i globicefali, durante la stessa escursione la nave Corsara ha avvistato anche una balenottera comune, il secondo animale più grande del mondo dopo la balenottera azzurra. Era insieme al suo cucciolo, 

Picozzi ha spiegato che «dall’inizio della stagione, sono state avvistate quattro coppie di balenottere comuni, anche con cuccioli». Un dato eccezionale, se si pensa al fatto che queste creature di solito utilizzano il Santuario Pelagos come zona di alimentazione e non di riproduzione.

Nonostante non vi sia ancora una spiegazione scientifica definitiva, l’ipotesi più plausibile è che l’innalzamento delle temperature delle acque del Mediterraneo, dovuto al cambiamento climatico, sta trasformando l’area in una sorta di nursery adatta alla riproduzione e all’allevamento dei piccoli di balenottera comune.

(Foto d’apertura: @jessicaintothewild)

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