Arrivano i DOGtori: al Rizzoli di Bologna via al progetto di Pet Therapy per i malati di tumori ossei
Bellissima iniziativa presso l’Istituto Ortopedico Rizzoli di Bologna: per la prima volta, arriva qui la pet therapy con il progetto dal titolo “La compagnia di Milly: DOGtor in corsia del Rizzoli”. Cani (e gatti) addestrati al supporto emotivo interverranno nel ruolo di operatori specializzati per effettuare interventi di educazione assistita con gli animali (EEA), sia con i bambini che con gli adulti affetti da tumori ossei. E tutto grazie alla collaborazione fra le associazioni Agito e ChiaraMilla
di Manuela Chimera
Per la prima volta in assoluto, la Pet Therapy fa capolino presso l’Istituto Ortopedico Rizzoli di Bologna. Più precisamente, il progetto “La compagnia di Milly: DOGtor in corsia del Rizzoli” interesserà i pazienti oncologici che sono ricoverati nel reparto di Chirurgia Vertebrale e Clinica Ortopedica e Traumatologica III. Protagonisti di questa importante iniziativa sono l’Associazione AGITO e l’Associazione ChiaraMilla, grazie anche all’ausilio dell’azienda Cassoli Group di Casalecchio di Reno.
AGITO, acronimo dell’Associazione Genitori Insieme Tumori Ossei, è un’organizzazione di volontariato fondata nel 2019 e attualmente convenzionata proprio con l’Istituto Ortopedico Rizzoli. Ne fanno parte i genitori di bambini e ragazzi affetti da tumori ossei. Lo scopo di AGITO è triplice: migliorare il benessere e la qualità di vita dei pazienti, aiutare e sostenere la ricerca clinica e sensibilizzare in merito alle patologie oncologiche. Il tutto supportando pazienti e famiglie.
C’è poi ChiaraMilla, un’associazione senza scopo di lucro nata con il fine di realizzare progetti di Pet Therapy per migliorare la qualità della vita delle persone. Il loro lavoro si basa su cani educati e addestrati come veri e propri operatori specializzati nell’educazione assistita con gli animali (EEA).
Infine, l’altra protagonista di questo progetto è l’azienda Cassoli Group di Casalecchio di Reno, che ha fornito i fondi per sovvenzionare i primi tre mesi di attività (ma la speranza è che tale partnership vada avanti anche in futuro). Ma in che cosa consiste esattamente DOGtor?
Il progetto è attualmente strutturato in incontri settimanali di educazione assistita con gli animali. Cani (e a volte gatti) perfettamente addestrati a tale scopo avranno il compito di interagire con i pazienti ricoverati. Grazie al contatto con gli animali, la speranza è quella di riuscire a ridurre lo stress dei pazienti, migliorandone anche l’umore. E tutto verrà fatto tramite giochi, coccole, sedute di toelettatura e anche con l’insegnamento di comandi di educazione di base.
L’aspetto più bello di tale iniziativa è che tutti potranno accedere alle sedute di Pet Therapy, sia i bambini che i ragazzi, senza dimenticare gli adulti. E non saranno esclusi neanche i pazienti allettati: per loro verranno organizzate sessioni individuali.
Sabrina Bergonzi, presidente di AGITO, ha sottolineato come l’idea per tale progetto sia nata proprio grazie all’esperienza diretta dei genitori che fanno parte dell’associazione. Durante i vari percorsi di cura dei figli malati, hanno notato come la presenza degli animali ne migliorasse il benessere. Per questo motivo hanno pensato che l’iniziativa potrà essere utile per diminuire lo stress dei pazienti, soprattutto per coloro che devono affrontare interventi chirurgici importanti e invalidanti. Questo anche perché i cani sono capaci di creare un’atmosfera di gioia e fiducia che potrebbe essere di beneficio in reparto.
Soddisfatto dell’iniziativa anche Anselmo Campagna, direttore generale del Rizzoli, il quale ha sottolineato che esistono sempre più prove scientifiche dei benefici della Pet Therapy, utile per ridurre lo stress, rilassare e tenere sotto controllo la paura. E ricorda come iniziative similari siano presenti anche in altri ospedali, fra i quali il Bellaria di Bologna con il suo Day service oncologico.
A supervisionare tutte le attività ci saranno la dottoressa Marina Casciani, responsabile del progetto di EAA per ChiaraMilla, e la dottoressa Francesca Coltra, medico veterinario esperto di IAA (interventi assistiti con animali). In particolar modo, quest’ultima monitorerà il benessere degli animali protagonisti delle sedute di Pet Therapy.
Ma conosciamo meglio questi angeli a quattro zampe. Fra i cani che presenzieranno alle sedute di Pet Therapy ci saranno, il Bovaro del Bernese Wilma e le due Shih Tzu Rucola e Gilda.
Ricordiamo, poi, come questo progetto sia stato dedicato alla memoria di Emilia Roda Tanari. Milly, questo il suo soprannome, è purtroppo scomparsa proprio a causa di un osteosarcoma. Era molto legata agli operatori di ChiaraMilla e al suo cagnolone Pepita, un Jack Russell Terrier che da giovane era uno degli operatori a quattro zampe di ChiaraMilla. Per questo il nome di Milly compare anche in quello dell’iniziativa.
Foto: Facebook / ChiaraMilla & La Sedia Di Lulù
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