Non toccare i cuccioli di capriolo. La mamma tornerà da loro
Solo se gli animali sono feriti o sulla strada vanno allertati i soccorsi. Ma il più delle volte sono lasciati lì dalla madre che tornerà a prenderli. Per questo spostarli è pericoloso.

Solo se gli animali sono feriti o sulla strada vanno allertati i soccorsi. Ma il più delle volte sono lasciati lì dalla madre che tornerà a prenderli. Per questo spostarli è pericoloso.
La strana “capigliatura” di un leone bianco dello zoo di Guangzhou in Cina è diventata virale. Ma dal parco assicurano: «Solo merito dell’umidità, nessun intervento umano».
La grande tartaruga è riuscita a deporre le uova prima di essere operata. I veterinari le hanno trasferite in un nido artificiale nella speranza che possano schiudersi mentre l’animale prosegue la sua riabilitazione.
L’attore, archiviati per ora i problemi giudiziari con la ex moglie Amber Heard, torna alla sua antica passione per gli animali selvatici. In visita a un centro di recupero inglese sostiene la loro protezione e cura.
Il volatile, uno dei rapaci a rischio estinzione più elevato, è stato trasferito al Centro di recupero della fauna selvatica di Calimera, in provincia di Lecce. Lì sarà nutrita e rimessa in forze prima di tornare in natura.
Nata con una malformazione allo zoo safari di San Diego è stata curata dal personale veterinario che, con l’aiuto di una clinica specializzata, ha messo a punto dei supporti su misura per la cucciola.
Soccorsa dal personale del Clearwater Marine Aquarium Research Institute della Florida, era rimasta sola. Per lei, senza l’intervento dell’uomo, sarebbe stato impossibile sopravvivere.
Vi accompagnaimo in uno spettacolare viaggio tra gli animali più grandi al mondo. A guidare la classifica sono i cetacei e gli squali. E tra gli uccelli il primato è dello struzzo.
Accolto un ordine del giorno di Europa Verde che punta a tutelare tutti quegli animali che ancora sono al centro di lotterie in feste e sagre di paese come cavalli, asini, maiali e pulcini. Ora la palla passa alla Giunta.
Una ricerca dell’Università di Sassari ha scoperto che le variazioni di frequenza delle loro vocalizzazioni e fischi hanno un rapporto stretto con l’ambiente, qualcosa di simile ai diversi accenti che gli esseri umani sviluppano a seconda a seconda della propria area di provenienza.