Pet therapy: quando il legame uomo-animale guarisce
Gli animali hanno il potere straordinario di farci stare meglio. È da questa certezza che nasce la pet therapy, termine usato per indicare interventi assistiti dagli animali, sempre più diffusi in ospedali, scuole, case di riposo e centri riabilitativi. Scopriamo insieme di cosa si tratta!
di Marco Pastore
Un po’ di storia
L’idea che gli animali potessero avere un ruolo benefico per la salute umana non è affatto recente. Già nel 1700, in Inghilterra, venivano osservati effetti positivi sui pazienti psichiatrici a contatto con animali da fattoria. Tuttavia, la pet therapy moderna nasce ufficialmente nel 1961, grazie allo psichiatra americano Boris Levinson, che scoprì casualmente come il suo cane Jingles facilitasse il dialogo con un giovane paziente autistico. Da quel momento, la presenza degli animali iniziò a essere studiata in contesti terapeutici. Nel corso dei decenni, la pratica si è diffusa in tutto il mondo, diventando una realtà consolidata anche in Italia.
I benefici della pet therapy
La pet therapy non è solo coccole e sorrisi, ma un approccio terapeutico riconosciuto dalla medicina, capace di migliorare la qualità della vita delle persone sotto diversi aspetti. Innanzitutto accarezzare un animale abbassa la pressione sanguigna e riduce il battito cardiaco. Nei pazienti in riabilitazione motoria, il coinvolgimento attivo con l’animale incentiva il movimento e la coordinazione. Dal punto di vista psicologico la presenza di un animale trasmette calma, riduce lo stress, aiuta a gestire ansia e depressione. Nei contesti ospedalieri, anche il semplice contatto visivo con un cane o un gatto porta sollievo.
Gli animali possono diventare ponti tra le persone. Un cane, ad esempio, facilita il dialogo tra estranei e aiuta chi soffre di isolamento o timidezza. Nei bambini e negli anziani con deficit cognitivi, le attività di pet therapy stimolano la memoria, l’attenzione e la capacità di comunicare. Numerosi studi scientifici confermano questi effetti, tanto che la pet therapy è inserita in diversi programmi sanitari ufficiali in molti Paesi, Italia compresa.
Le diverse tipologie di pet therapy
Non tutte le attività con gli animali hanno i medesimi scopi. Ecco perché la pet therapy viene suddivisa in tre categorie principali:
AAA – Attività Assistite con Animali
Sono interventi a carattere ludico o ricreativo, senza obiettivi terapeutici specifici. Pensiamo alle visite di cani in scuole o ospedali, dove il loro ruolo è portare gioia, distrazione e momenti sereni.
AAT – Terapie Assistite con Animali
Qui la pet therapy diventa un vero e proprio trattamento terapeutico. Viene programmata da medici o psicologi, con obiettivi precisi (ad esempio: ridurre l’ansia, migliorare la motricità, stimolare la socializzazione). Tutto viene documentato, misurato e valutato.
EAA – Educazione Assistita con Animali
Questo tipo di intervento è rivolto soprattutto a bambini e ragazzi, con l’obiettivo di favorire la crescita emotiva, sociale e relazionale attraverso il contatto con gli animali. Viene usata anche per insegnare il rispetto verso gli animali e l’ambiente.
Gli animali protagonisti della pet therapy
Quando si parla di pet therapy, il pensiero corre subito ai cani. E in effetti, il cane è l’animale più utilizzato, grazie alla sua naturale predisposizione a interagire con l’uomo. Ma non è certo l’unico protagonista! I gatti, ad esempio, sono perfetti per ambienti dove il contatto deve essere più delicato e meno invadente, come reparti oncologici o case di riposo. I cavalli invece aiutano nel miglioramento dell’equilibrio, della postura e dell’autostima. Il cavallo, grazie al suo movimento ritmico, stimola il sistema neuromuscolare del cavaliere. Piccoli animali come conigli o porcellini d’India sono spesso utilizzati con bambini autistici o persone con gravi difficoltà relazionali, perché sono meno “invasivi” e generano senso di protezione.
Non è però sufficiente avere un animale dolce e docile. Gli animali destinati alla pet therapy devono essere selezionati, addestrati e certificati, per garantire sicurezza sia agli utenti sia a loro stessi.
La pet therapy è la conferma di quanto il legame uomo-animale sia profondo e potente.
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