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Anche le scimmie si ubriacano! La scienza spiega il perché

No, probabilmente non vedrete mai una scimmia al bar, ma quel che emerge dalla ricerca dell’Università inglese di Exeter è che non sono solo gli esseri umani a subire l’attrazione dell’alcol. Alcuni animali, tra cui le scimmie, adorano mangiare frutti fermentati e con un alto livello di etanolo, perché conoscono l’energia extra che possono offrire. Tali frutti, assunti in giusta quantità, provocano il rilascio di endorfine e dopamina, regalando una piacevole sensazione

di Pietro Santini
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È capitato probabilmente a tutti, almeno una volta nella vita, di prendere una sbronza nel fine settimana a una festa tra amici. E anche chi giura di non aver mai bevuto nemmeno una birra, probabilmente si sarà ritrovato a dover sopportare o supportare qualche amico che aveva alzato un po’ troppo il gomito. Ma perché questo comportamento viene considerato normale? Cosa c’è di così attraente nell’alcol che fa sì che le persone sentano il bisogno di concedersi un bicchiere di vino o una birra fresca?

L’alcol agisce direttamente sul sistema nervoso centrale, creando uno stato di rilassamento, rimuovendo i freni inibitori e provocando sensazioni di euforia. Tutti fattori particolarmente attraenti per chi cerca di alleviare lo stress, l’ansia o la tristezza. Non è raro, infatti, che alcune persone utilizzino l’alcol per affrontare problemi psicologici, come la depressione o l’ansia, cercando un sollievo, che però è puramente temporaneo e ingannevole. Inoltre, un altro aspetto in grado di influenzare notevolmente il nostro consumo di alcol, è sicuramente il contesto sociale in cui viviamo.

Di certo il consumo eccessivo di alcol non è una pratica da incentivare, in quanto estremamente dannosa per la nostra salute, ma è bene sapere anche che non siamo gli unici esseri viventi su questo pianeta ad essere affascinati dalle sostanze alcoliche, e inclini a consumarle.

A questo proposito ci sono numerosi studi scientifici che dimostrano quanto anche gli animali siano attratti dall’alcol, seppur assunto in forme diverse dal vino, a partire proprio dai nostri antenati, le scimmie. Alcune ricerche suggeriscono che la nostra attrazione per l’alcol potrebbe derivare proprio da questi animali, che già in passato avevano scoperto gli effetti “benefici” dei frutti fermentati, trasmettendoci così questa inclinazione al bere.

E’ però uno studio recente, pubblicato poche settimane fa sulla rivista “Trends in Ecology & Evolution” e condotto dall’ecologa comportamentale Kimberley Hockings dell’Università di Exeter (Inghilterra) a confermare definitivamente quest’abitudine nel mondo animale: “Ci stiamo distaccando dalla visione antropocentrica, secondo la quale l’etanolo è qualcosa di cui solo gli esseri umani fanno uso. L’etanolo è molto più abbondante in natura di quanto pensassimo e la maggior parte degli animali che mangiano frutta zuccherata saranno esposti a un certo livello di etanolo”, ha spiegato l’autrice.

Le motivazioni che spingono le scimmie a consumare sostanze alcoliche sono evidentemente diverse da quelle che riempiono i bar il sabato sera, ma c’è comunque un fil rouge in questa scelta: il rilascio di endorfine e dopamina e il beneficio momentaneo che provoca.

Le scimmie, infatti, prediligono i frutti fermentati, che contengono livelli di etanolo più elevati; questi frutti sono più ricchi di calorie e capaci di fornire un apporto energetico decisamente superiore rispetto a quelli non fermentati. Questa scelta, quindi, permette loro di assumere più energia in meno tempo, un vantaggio importante per la sopravvivenza.

Naturalmente le scimmie non sono gli unici animali a mostrare tale comportamento, ma quello che sappiamo per certo è che i primati possiedono la stessa nostra capacità di metabolizzare l’alcol, se assunto in piccole quantità. Una caratteristica che hanno sviluppato nel corso della loro evoluzione e che condividono con altre specie native delle zone tropicali, dove le alte temperature e l’elevato grado di umidità portano più facilmente fiori e frutti a fermentare.

Ecco, ora probabilmente abbiamo capito perché in molte regioni d’Italia si utilizza l’espressione “prendere la scimmia” con il significato del verbo “ubriacarsi”. E chissà, magari questa curiosità potrà diventare un buon aneddoto da raccontare proprio davanti a una birra. Ma fate attenzione: le scimmie sanno bene quando fermarsi… prendiamo esempio da loro!

Foto: IPA

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