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Animali straordinari: l’antilope Dik dik, il mammifero chiamato come un suo verso

Una delle antilopi più piccole esistenti prende il nome dal suono che emette in caso di spavento. Diffusa nei climi più caldi e aridi, la specie marca il territorio utilizzando un liquido odoroso presente nelle proprie lacrime. Sono monogami per tutta la vita: se un componente della coppia non ce la fa, anche l’altro si lascia andare fino a soccombere. Ancora, hanno narici che raffredano l’aria troppo calda prima che entri nei polmoni

di Lorenzo Sangermano
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Noto per le sue dimensioni ridotte, il Dik dik è un mammifero appartenente al genere Madoqua diffuso nelle regioni semi aride dell’Africa orientale e meridionale. Con un peso tra i 3 e i 6 chilogrammi e un’altezza al garrese di circa 30-40 centimetri, misure che lo rendono una delle antilopi più piccole esistenti, il nome del Dik dik deriva dal suono acuto che emette quando è spaventato, un richiamo che serve ad avvisare il partner o gli altri esemplari del pericolo.

I Dik dik sono caratterizzati da una corporatura snella e zampe sottili. Hanno un muso allungato e nei maschi sono presenti piccole corna appuntite. Il loro manto varia dal grigio al marrone chiaro, perfetto per mimetizzarsi nel loro habitat naturale. Infatti i Dik dik preferiscono ambienti con boscaglie e savane, dove la vegetazione è sparsa ma sufficiente per fornire copertura e cibo. La loro dieta è principalmente erbivora, composta di foglie, germogli e frutti.

Questa specie di antilopi vive in coppie che sono stabili per tutta la vita e la scomparsa di uno dei partner può portare il sopravvissuto a morire di stenti, rifiutando di cercare un nuovo compagno. Il legame tra Dik dik si riflette anche nella difesa del proprio habitat, che può estendersi da 5 a 7 ettari per coppia.

per Interno
Una famiglia di Dik dik: vivono nelle zone più calde e @sandiegozoo



Per marcare il territorio queste piccole antilopi utilizzano le secrezioni delle ghiandole preorbitali situate vicino agli occhi, che producono una sostanza oleosa e profumata. Strofinando questo liquido sugli arbusti e sulla vegetazione, gli esemplari riescono a delimitare i confini del proprio territorio, evitando conflitti con altri Dik dik e mantenendo una zona di sicurezza per la coppia monogama.

Oltre all’utilizzo delle lacrime, i Dik dik possiedono capacità evolutive che permettono loro di sopravvivere in ambienti ostili. Le loro narici flessibili aiutano ad esempio a raffreddare l’aria prima che entri nei polmoni, una funzione cruciale per respirare nei climi caldi e aridi. Queste antilopi sono anche in grado di ricavare la maggior parte dell’acqua di cui hanno bisogno direttamente dal cibo, riducendo così la necessità di bere da fonti esterne in ambienti dove l’acqua è un bene prezioso.

Nonostante la loro piccola taglia, i Dik dik hanno sviluppato efficaci strategie di sopravvivenza. Quando si sentono minacciati gli esemplari sono infatti capaci di sfuggire ai predatori, come leoni, ghepardi e rapaci, saltellando a zig-zag per impedire la propria cattura.
Diffusi in Paesi come Etiopia, Kenya, Tanzania, Namibia, Angola e Somalia, i Dk dik non sono al momento considerati a rischio estinzione. La loro quotidianità è però costantemente minacciata dalla perdita di habitat e dalla caccia illegale e la conservazione delle sue aree naturali rappresenta l’unica garanzia per la sopravvivenza della specie.

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