I tonni se ne andranno dal Mediterraneo: diventerà troppo caldo per loro
Nei prossimi decenni questo pesce migrerà dalle nostre acque a causa delle temperature insopportabili. E si sposterà alla ricerca di fondali più freddi.
di Redazione
Una vera e propria fuga. Dalle acque sempre più calde del Mediterraneo a quelle che ancora conservano una temperatura adatta alle loro esigenze. Effetti del riscaldamento globale che se da un lato apre le porte dei nostri mari a pesci un tempo sconosciuti, dall’altra costringe all’emigrazione i suoi tradizionali, fino ad ora, abitanti.
Sulla lista dei fuggitivi c’è anche il tonno rosso. È il più grosso dei tonni e anche il più prezioso dal punto di vista alimentare e per questo pescato a dismisura. Ma se grazie a politiche di tutela la sua presenza è in ripresa nei mari del Nord Europa, così non si può dire per il Mediterraneo. Anzi, secondo gli esperti entro i prossimi 50 anni, a causa delle temperature insopportabili che raggiungeranno le nostre acque potrebbe addirittura scomparire. È quanto ha messo nero su bianco uno studio dell’università di Southampton pubblicato su Nature Communications.
Questo succede perché normalmente il tonno rosso vive e si riproduce nell’Atlantico. Per crescere, tuttavia, le popolazioni del lato orientale trascorrono il primo anno proprio nel Mediterraneo. I giovani tonni, però, sono particolarmente sensibili alla temperatura dell’acqua, che se troppo alta li manda in sofferenza, finendo per spingerli a lasciare l’area in cerca di aree più fredde.
Analizzando gli otoliti, ovvero piccole masse fatte di calcio poste dietro al cervello che nei pesci servono a mantenere l’equilibrio, i ricercatori hanno così scoperto che la soglia limite è quella dei 28 gradi. Quota che gran parte dei nostri mari raggiungerà entro i prossimi cinquant’anni.
Con il risultato che i giovani tonni inizino, già da ora, ad abbandonare alcune zone costiere prediligendone altre dove le temperature si mantengono più costanti. Come ad esempio la baia di Biscay, tra Spagna e Francia.
(Foto d’apertura: IPA)
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