Anche cani e gatti inquinano. Arrivano i suggerimenti per renderli più green
Un gomitolo di lana può fare la differenza, così come una pallina da tennis recuperata dal circolo. Per chi vuole vivere abbassando l’impatto dei propri animali domestici, infatti, ogni azione è importante.
di Redazione
Giocattoli fatti in casa, con materiali naturali o di recupero. Materiali sostenibili per guinzagli e pettorine. E poi crocchette da preferire al cibo umido. Attenzione poi ai materiali della lettiera e ai sacchetti per il recupero degli escrementi in passeggiata. Sono solo alcuni dei consigli per aumentare la sostenibilità ambientale di cani e gatti e altri animali domestici che arrivano dalla Francia.
È stato in particolare il canale televisivo TF1 a lanciare questo appello per rendere anche i nostri amici a quattrozampe meno impattanti. Il punto di partenza è uno studio, datato 2019, sulle emissioni di gas serra degli animali presenti nelle nostre case.
Condotto dalla società di consulenza ambientale svizzera ESU Service, ha rilevato come, nella sola Svizzera, i cani producano una tonnellata di gas serra all’anno e i mici poco meno della metà. Anche gli animali più piccoli poi si fanno sentire: gli acquari con pesciolini consumano tra i 150 e i 300 chilowatt l’anno, quanto i frigoriferi più energivori. E persino un piccolo criceto, secondo gli scienziati, inquina come uno schermo al plasma.
Da qui i consigli francesi per rendere più ecologici i nostri compagni di vita. E tra questi figura al primo posto l’alimentazione: privilegiare le crocchette, prodotte con scarti alimentari a bassissimo impatto, rispetto l’alimentazione umida (i vari paté per animali) peraltro contenuta in confezioni molto più inquinanti, è un primo passo fondamentale.
Ma anche il loro divertimento può fare la differenza: limitare i giochi e gadget. I cani e gatti si accontentano di palloni riciclati, vecchi gomitoli di lana e oggetti fatti con materiali di recupero, salvati dalla spazzatura. E se amano le palline è sufficiente recarsi al più vicino circolo del tennis: quelle usate vengono quasi sempre regalate e così avranno una nuova vita in bocca al vostro cane. Si potrebbe poi scoprire un approccio “eco” anche per i loro bisogni: quando è possibile – sostengono gli ambientalisti che però poi si scontrano con i regolamenti cittadini – bisognerebbe restituirle alla terra o ai boschi. In alternativa, soprattutto se si abita in città, meglio gettarle nel nostro water.
(Foto d’apertura: IPA)
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