Addio ai nomi per gli animali, lo zoo di Vienna dice basta
Aspettative non realistiche e minore attenzione per le specie, queste le conseguenze di un nome individuale secondo il parco di Schönbrunn.
di Lorenzo Sangermano
Nel mondo degli zoo, una decisione radicale sta prendendo piede. Il famoso parco di Schönbrunn a Vienna, il più antico ancora in attività, ha annunciato che non assegnerà più nomi agli animali al fine di evitare l’umanizzazione e concentrare invece l’attenzione sulla conservazione delle specie.
Questa presa di posizione segna una significativa rottura con la tradizione, dato che da sempre e fino a poco tempo fa gli animali ricevevano nomi da umani. Non era raro incontrare Polly la giraffa o Leo il leone, per fare due esempi. La scelta è stata fatta per spingere la riflessione sulla necessità di preservare l’intera popolazione di una specie anziché concentrarsi sugli individui più carismatici e umanizzarli.
Stephan Hering-Hagenbeck, direttore dello zoo di Schönbrunn, ha sottolineato che la priorità ora è la conservazione delle specie. Mentre in passato gli zoo avevano lo scopo di esporre esemplari esotici ai visitatori, negli ultimi decenni il focus si è spostato verso la creazione di popolazioni di riserva e la conservazione delle specie minacciate. Questo cambiamento di prospettiva richiede di allontanarsi dalla pratica di dare nomi individuali agli animali e di abbracciare una visione più ampia.
L’assegnazione di nomi umani, inoltre, può portare a conseguenze negative. Questo fenomeno può indurre a considerare gli esemplari come esseri troppo simili a noi, creando gravi fraintendimenti riguardo alle loro esigenze naturali e al loro comportamento. Gli esperti sostengono che questo approccio può ostacolare il trattamento etico e responsabile degli animali, sia in cattività che in natura.
Studi scientifici supportano la decisione dello zoo di Schönbrunn. Uno studio pubblicato su “Animal Behavior” ha rivelato che l’umanizzazione può influenzare negativamente il benessere degli animali in cattività, poiché può portare a ignorare le loro esigenze specifiche. Inoltre, un articolo sul “Journal of Applied Animal Welfare Science” ha evidenziato che l’umanizzazione può creare aspettative irrealistiche sui comportamenti degli animali, influenzando negativamente le decisioni di gestione e conservazione.
La scelta coraggiosa dello Zoo di Schönbrunn di dire addio ai nomi individuali degli animali è un passo audace verso un futuro più sostenibile per gli abitanti del regno animale. In accordo con esperti e scienziati, focalizzarsi sulla conservazione delle specie e dei loro habitat è essenziale per garantire una coesistenza armoniosa tra le creature che condividono il nostro pianeta.
(Foto d’apertura: @zooviennaschonbrunn)
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