Tamberi, il puma italiano sovrasta gli umani
Il 31enne marchigiano a Budapest ha scritto una nuova pagina di storia dell’atletica italiana completando il Grande Slam nel salto in alto. Il suo trionfo resterà nella storia: anche se è il migliore tra gli uomini, però, poco potrebbe fare contro i leoni di montagna.
di Redazione
A Budapest ha scritto una nuova pagina di storia, riuscendo a conquistare l’unica cosa che ancora non era riuscito a mettere nel suo palmares: il mondiale. Gianmarco Tamberi ha completato così il Grande Slam, con un volo a 2.36 metri piazzato al primo tentativo. L’anconetano aveva già trionfato alle Olimpiadi (Tokyo 2021) e ai Mondiali indoor (Portland 2016) oltre che agli Europei all’aperto (Amsterdam 2016 e Monaco 2022) e al chiuso (Glasgow 2019). Ma se tra noi bipedi Gianmarco è senz’altro il numero uno, tra gli animali c’è chi, detto senza offesa, lo straccerebbe.
Stiamo parlando del puma, che stilizzato compare tra l’altro nel logo dell’azienda di abbigliamento sportivo che lo sponsorizza. Noto anche come leone di montagna, è un predatore originario dell’America. Si tratta del felino più grande del continente, con una grandissima adattabilità e una particolarità unica: quella di saper saltare molto bene. Anzi, in maniera superlativa. Da questa sua dote, infatti, deriva la sua capacità di sopravvivenza. Perché è attraverso i balzi che compie, specialmente in altezza, che questo animale riesce a sorprendere le sue prede.
Dotato di enorme forza e vigore, il puma può saltare più di 4 metri in verticale e 12 in orizzontale. Questo succede perché le sue zampe posteriori sono in grado di garantirgli una spinta incredibile. Proprio come quelle di Tamberi. E così uno è il migliore tra noi comuni uomini, l’altro il leader indiscusso tra i mammiferi terrestri.
(Foto d’apertura: IPA)
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