Animali nei supermercati: nessun divieto. Il Ministero della Salute ci ripensa
Marcia indietro del dicastero dopo le proteste delle associazioni animaliste. All’origine del provvedimento, poi ritirato, l’errata interpretazione di una norma europea del 2004.
di Redazione
Qualche giorno fa aveva destato scalpore una nota del Ministero della Salute che vietava l’ingresso degli animali nei supermercati e negli esercizi commerciali di vendita di alimenti. Nelle scorse ore, però, la vicenda si è chiarita una volta per tutte. La Direzione Generale Igiene e sicurezza del Ministero ha fatto sapere di aver emanato una nuova nota, inviata alle Regioni e alle ASL del territorio, che nei fatti cancella il divieto generalizzato di accesso degli animali nei supermercati.
La circolare in questione faceva parte del “Pacchetto igiene”, dove si specificava che “Considerando i rischi di contaminazione che possono essere procurati dal contatto degli alimenti con gli animali, il Ministero ribadisce l’obbligo per supermercati e per le attività che vendono alimenti di predisporre adeguate procedure per il controllo degli infestanti e per impedire l’accesso agli animali domestici”. Peccato però che questa circolare richiamasse il Regolamento europeo del 2004 che, come sottolinea la LAV, «chiaramente parla solo ed opportunamente per tutti coloro che non sono autorizzati, anche umani, ad accedere nei luoghi di preparazione, trattamento e conservazione degli alimenti, confondendo quest’ultimo termine con esposizione e distribuzione». Un errore del Ministero, dunque, che poi ha fatto dietrofront.
«È stata ristabilita la chiarezza, divieti ad accesso tout court degli animali negli esercizi di vendita di alimenti, supermercati compresi, non sono stabiliti né da norme nazionali né europee», sottolineano dalla LAV. «Un divieto generalizzato, oltre a essere penalizzante e discriminatorio per coloro che vivono con un cane sarebbe stato anche illegittimo e non va nella direzione di facilitare la vita con i quattrozampe che oramai sono veri e propri membri della famiglia».
(Foto d’apertura: IPA)
Copyright © 2026 – Tutti i diritti riservati

