I parassiti esterni del cane e del gatto: le zecche

Elisabetta Scaglia, Medico veterinario | sabato 28 maggio, 2022

Le zecche, i parassiti esterni di cani e gatti, si attaccano alla cute dei loro ospiti (animali ma anche uomini) per fare il pasto di sangue e così facendo trasmettere importanti patogeni. Le zone più infestate dalle zecche sono prati, boschi ma anche le zone molto frequentate dai cani come le aree di sgambamento.

Le zecche sono parassiti ematofagi il cui ciclo di sviluppo, per essere completato, necessita dell’ospite su cui fare il pasto di sangue: ciò permette infatti a questo parassita esterno di passare da uno stadio all’altro (uovo deposto a terra -> larva -> ninfa -> adulto). Dopo ogni pasto di sangue le zecche cadono a terra, per deporre le uova (se adulte) o per cercare un altro ospite su cui salire (gli stadi larvali).

Quali sono i sintomi della puntura di zecca?

A differenza della pulce, i movimenti sull’ospite non vengono avvertiti e anche il morso della zecca è indolore; il parassita infatti, quando morde l’animale, rigurgita diverse sostanze nella ferita, che hanno effetto anestetico, servono per favorire il pasto di sangue e per aderire meglio alla cute (ecco perché le zecche sono difficili da togliere). Così facendo possono però trasmettere diversi patogeni, oltre al rischio di causare reazioni allergiche. Poiché aderiscono saldamente all’ospite, per togliere una zecca occorre torcerla su se stessa, senza schiacciarla (per evitare, così facendo, di immettere organismi patogeni nell’ospite). Per facilitare l’estrazione, è utile coprire la zecca con una soluzione oleosa (o con qualche goccia di antiparassitario), che impedisca la respirazione cutanea (le zecche respirano attraverso la cute).

Rischi del morso della zecca nell’uomo

Anche se in genere gli ospiti favoriti sono gli animali, l’uomo può essere infestato dalle zecche, se l’ambiente ne è contaminato. Il principale rischio legato alle zecche, per uomini e animali, è la possibilità di trasmissione di importanti agenti patogeni: questi vengono trasmessi dalle 10 ore ai 4 giorni dall’inizio del pasto di sangue, perciò è importante ispezionare subito il cane (e se stessi) dopo averlo portato in zone a rischio. L’infestazione da zecche è di solito più frequente in primavera e autunno, in boschi e prati, ma anche in zone molto frequentate da cani, come le aree sgambo. Per proteggere i nostri animali dai parassiti esterni esistono numerosi antiparassitari, in diverse formulazioni (spot on, collari, compresse), tutte efficaci.

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