Lasciamo in mare granchi, meduse e stelle marine. Metterli nel secchiello è un reato

Alessio Pagani | lunedì 20 giugno, 2022

Oltre a far soffrire questi animali si rischiano conseguenze penali. E per un’estate “salvanimali” la LAV ha messo a punto un decalogo dedicato ai bambini.

Strappare un animale dall’acqua non è solo un gesto crudele. È anche un reato penale. Così quello che su molte spiagge italiane viene praticato, perché inteso come un semplice gioco, nasconde in realtà conseguenze pesanti. Catturare con i secchielli granchi, pesciolini, meduse e stelle marine è una tortura per questi animali e il più delle volte li condanna a morte. Per lo stress causato e perché l’acqua dentro i piccoli contenitori raggiunge alte temperature velocemente. E 40 gradi possono essere fatali per gli abitanti del mare. E questa tortura è un reato punibile per legge. Perché entra in gioco l’articolo 544 ter del Codice penale che stabilisce che «chiunque, per crudeltà o senza necessità, cagiona una lesione ad un animale ovvero lo sottopone a sevizie o a comportamenti o a fatiche o a lavori insopportabili per le sue caratteristiche etologiche è punito con la reclusione da tre mesi a diciotto mesi o con la multa da 5.000 a 30.000 euro». Articolo cui si riallaccia una sentenza della Cassazione che ha considerato punibili «non solo le lesioni fisiche ma anche altri tipi di sofferenze ai danni degli animali come appunto la pratica di togliere dall’acqua gli animali marini». Guardare, non toccare né tanto meno prelevare diventano così le parole d’ordine di un’estate “salvanimali”, come la definisce la LAV, la Lega Anti Vivisezione, che ha messo a punto un decalogo con i consigli per i più piccoli. Eccoli:

  1. Fai il detective: divertiti a scoprire chi ha lasciato sulla sabbia tracce del proprio passaggio (orme, segni di beccate, avanzi di cibo).
  2. Quando la marea scende, rimangono sulla sabbia e sugli scogli delle pozze d’acqua. In queste si crea un particolare habitat per molti piccoli animali: l’ideale per delle esplorazioni!
  3. Se incontri un animaletto, osservalo pure da vicino. Non c’è niente di più bello che studiare un animale in libertà! Puoi anche fargli una foto oppure un ritratto, ma lascialo stare dov’è.
  4. Metti maschera e boccaglio e buttati in acqua: che cosa c’è di meglio per incontrare da vicino gli animaletti marini? Sempre senza disturbarli.
  5. Da sempre il mare ci ha portato scoperte affascinanti. Che ne dici di fare una breve ricerca su Internet per saperne di più degli animali che incontri? Ti aiuterà a capirli e a rispettarli meglio!
  6. Se vuoi osservare da vicino un pesciolino o un’altra creatura, non catturarlo. Anche se lo fai nel migliore dei modi, mettendolo nel secchiello per pochi minuti, lo spaventerai inutilmente. E questo trattamento, tra l’altro, può danneggiare gravemente il nostro amico!
  7. Non prendere in mano e non spostare gli animali: oltre a spaventarli, li allontanerai dal loro percorso. Non raccogliere neanche le stelle marine, i molluschi e non staccare le patelle attaccate agli scogli! Quando scende la marea, queste ultime si proteggono dai predatori sigillandosi dentro la loro conchiglia.
  8. I rifiuti umani, oltre a inquinare mare e spiaggia, possono presentare molte insidie pericolose per gli animali: non sporcare mai! Lo sapevi che per biodegradare una semplice gomma da masticare (che può essere, inoltre, facilmente scambiata per cibo da un pesce), occorrono cinque anni?
  9. Non spostare i sassi sul fondo del mare: distruggerai le case di molti animaletti. Anche usare bastoncini per smuovere il fondo, o lanciare sassi in acqua, potrebbe essere pericoloso.
  10. Pensa sempre se quello che fai può essere un danno per gli animali.

(Foto: IPA)

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