È iniziata la stagione delle nascite dei fenicotteri rosa

Alessio Pagani | giovedì 21 aprile, 2022

Al parco Naturaviva Bussolengo già censite 53 uova. Le prime 2 si sono schiuse nelle scorse ore con l’arrivo dei primi pulcini

Una macchia fucsia in grande fermento. Sono i fenicotteri rosa del Parco Natura Viva di Bussolengo, in provincia di Verona. Nell’oasi, infatti, ha preso ufficialmente avvio la stagione delle nascite. Proprio a ridosso della Pasqua, infatti, i primi due pulcini hanno messo il becco fuori dall’uovo e d’ora in poi saranno seguiti dalle schiuse quasi giornaliere degli altri 51 piccoli. Lieti eventi che si protrarranno presumibilmente fino alla fine della primavera. La conta ha raggiunto, infatti, le 53 uova, numero che potrebbe persino aumentare. Nel frattempo, infatti, la colonia di fenicotteri rosa si anima del vociare di un totale di 200 esemplari, molti dei quali riuniti in coppie che si ritrovano ogni anno all’insegna della fedeltà. «Dagli studi di raccolta dati degli scorsi anni», sottolinea Camillo Sandri, veterinario e direttore tecnico del Parco, «è emerso che anche se una coppia di genitori perdesse l’uovo nei primi giorni di cova, sarebbe in grado di deporne altri». Ci si può aspettare quindi ancora qualche altro arrivo.

Anche perché per una volta il cambiamento climatico, con la siccità che ha colpito tutto il Nord Italia, non ha influito negativamente sulla stagione delle nascite. «L’assenza di piogge e il clima molto secco», aggiunge  Sandri, «da un lato hanno complicato la vita dei genitori, che hanno dovuto modellare nidi di fango sufficientemente alti con un terreno argilloso molto duro. Dall’altro lato, però, la mancanza di forti scrosci d’acqua ne ha evitato l’allagamento, con il conseguente rischio di perdita delle uova». Uova fondamentali per questa specie. Uccelli, «di casa nostra»,  che stanno tornando nel Mediterraneo con popolazioni in crescita. Tuttavia, non esenti dalla minaccia dell’uomo. Visto che aerei ed elicotteri che volano a basse quote, motoscafi, fili elettrici e inquinamento delle acque, li tengono sempre sull’orlo della sopravvivenza.

(FOTO: Parco Natura Viva)

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