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Vele di Scampia: tutti gli animali verranno portati in salvo prima della demolizione

Mentre proseguono i preparativi per la demolizione del famoso complesso edilizio di Napoli, decine di animali rischiano di essere abbandonati o dimenticati nelle abitazioni vuote. Grazie al lavoro instancabile dei volontari, ogni cane e gatto viene messo in salvo, curato e aiutato a trovare una nuova famiglia. Tra i casi più toccanti c’è quello di Simba, una cagnolina affidata alla LAV, ora in cerca di una seconda possibilità

di Pietro Santini
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Le Vele di Scampia sono un complesso edilizio situato nell’omonimo quartiere della città di Napoli e sono un monumento dell’architettura brutalista, noto in tutto il mondo anche grazie al successo di film e serie TV come “Gomorra”.

Inaugurate ufficialmente nel 1975 su progetto dell’architetto Franz Di Salvo, e pensate dopo il boom demografico, le Vele dovevano ospitare oltre 6.000 inquilini. Ben presto però emersero i limiti di queste strutture gigantesche e mai del tutto compiute: avrebbero dovuto ospitare negozi, spazi comuni e servizi, invece sono diventate il fortino della criminalità e dello spaccio. Così, quattro dei sette edifici iniziali sono stati demoliti tra il 1997 e il 2020, per fare spazio al progetto “Scampia Restart”.

Delle tre rimaste, soltanto una sarà riqualificata, mentre la Vela Rossa e la Vela Gialla hanno ricevuto il via libera per la demolizione proprio pochi giorni fa. Moltissime persone stanno ancora liberando le proprie case e cercano un’altra sistemazione.

pe Interno
Tra scalinate e corridoi dove regna il degrado, i volontari dell’Unità d’Emergenza LAV e A.N.P.A.N.A.F.M.C. hanno ritrovato decine di animali abbandonati.

“La situazione è drammatica: le famiglie stanno andando via e molte si trovano costrette a lasciare i loro animali, non potendoli portare con sé. Ci sono moltissimi gatti, cuccioli compresi, e qualche cane. Ma non è un bel posto dove lasciare gli animali: gli edifici sono instabili, i luoghi insalubri, è necessario portarli tutti in salvo al più presto”, ha dichiarato Beatrice Rezzaghi, responsabile dell’Unità D’Emergenza della LAV. 

Per molti ex inquilini delle Vele, infatti, la ricerca di un nuovo alloggio è un terno al lotto: i pochi che sono riusciti a trovare uno spazio dove ricominciare una nuova vita sono stati costretti a rinunciare a portare con sé i loro animali domestici, e non tutti gli sfortunati quattrozampe sono stati affidati alle associazioni, come è successo a Simba.

Simba è una dolcissima cagnolina rimasta sola perché la sua famiglia non ha potuto portarla nella nuova casa. I suoi genitori umani si sono rivolti alla LAV e a A.N.P.A.N.A.F.M.C., che ora si prendono cura di lei e le stanno cercando una nuova casa piena d’amore.

per Interno
Per essere certi di non lasciare nessuno tra le mura delle case abbandonate, il personale di LAV e A.N.P.A.N.A.F.M.C ha perlustrato ogni angolo del complesso edilizio.

Le Unità di Emergenza LAV e A.N.P.A.N.A.F.M.C sono infatti impegnate in prima linea nella ricerca di animali rimasti chiusi nelle abitazioni vuote delle Vele, oppure di quelli che vivono tra le scale e i cortili degli edifici, e si trovano costrette a lottare contro il tempo per riuscire a salvarli tutti, come spiega Beatrice Rezzaghi nel comunicato diffuso dalla LAV: “E’ una corsa contro il tempo: strappare queste vite dalle imminenti macerie è un atto doveroso e necessario, perché ogni vita vale. Il lavoro prezioso di A.N.P.A.N.A.F.M.C. negli ultimi 50 giorni, e la loro rete e conoscenza del territorio, sono stati fondamentali in queste ore di sopralluogo e ricerca”.

Ed è grazie a una loro diffida nei confronti del comune di Napoli, con la quale è stato chiesto di non procedere alla demolizione prima che l’intera colonia felina lì ospitata fosse messa in salvo, se ora tutti i gatti presenti, ma anche i cani randagi o abbandonati, possono avere una seconda opportunità e sperare in una nuova vita. Ma non c’è tempo per fermarsi.

Le ricerche vanno avanti anche in queste ore, mentre arrivano conferme e segnali d’appoggio dal sindaco Gaetano Manfredi, certo del fatto che tutti gli animali verranno messi in salvo prima dell’inizio delle attività di demolizione.

Quello della LAV è un impegno su più fronti, che non finisce nelle perlustrazioni e nelle ricerche, ma vede l’associazione attivarsi anche per sterilizzazioni, visite e cure veterinarie, fornitura di cibo per animali e adozioni, continuando a collaborare con A.N.P.A.N.A.F.M.C fino all’ultimo animale bisognoso.

Il salvataggio degli animali ha di certo rallentato i lavori di demolizione, inizialmente previsti per le scorse settimane, tuttavia grazie all’impegno instancabile della LAV e A.N.P.A.N.A.F.M.C., il numero di cani e gatti messi in salvo continua a crescere, dimostrando che ogni minuto speso per salvare vite è più importante di qualsiasi scadenza.
La priorità resta una sola: portare in salvo ogni animale prima che le ultime Vele di Scampia vengano abbattute. Al momento, alla Asl di Napoli sono stati presi in cura, provenienti dalle Vele, oltre a gatti e cani anche “28 animali esotici e 27 volatili”.

In apertura: Uno dei tantissimi gatti randagi ritrovato nelle Vele di Scampia.

Foto: Morabito/LAV

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