Un inno contro l’abbandono dei quattro zampe: la canzone per “Capoccione”
Il brano, intitolato “Gli amici che amo tanto”, è un tributo all’amato pitbull dell’autore e a tutti i cani abbandonati. Racconta il dramma dell’abbandono dal punto di vista dell’animale.
di Silvia Stellacci
Fabio Romano Mazza, appassionato di musica e volontario presso il canile di Ponte Marconi, ha scelto di unire le sue due grandi passioni per dare voce alle migliaia di cani che ogni anno vengono abbandonati. Grazie ad anni di studio al Conservatorio e alla sua abilità al pianoforte, Fabio ha composto una canzone intitolata “Gli amici che amo tanto”, dedicata alla memoria del suo amato cane Capoccione, adottato nel 2018 e scomparso a soli otto anni nel 2022.
«Qualche anno fa, da uno dei canili di Roma, Muratella, ho adottato un pitbull adulto di quattro anni. Era uno di quei cani che molto difficilmente vengono adottati a causa di alcune caratteristiche della razza, dell’età, la taglia e qualche atro problemino fisico. Era di una dolcezza infinita, molto socievole con le persone. Vivevamo in simbiosi», ha ricordato Fabio a Il Messaggero. «Lo portavo con me dappertutto. Ovviamente lo osservavo soffermandomi su alcuni dettagli: i suoi piccoli riti, le sue abitudini, cosa gli piaceva annusare, quale lato del divano preferiva per il riposino pomeridiano. Soprattutto mi colpiva il suo sguardo. Era profondo, intenso, trasmetteva amore e gioia».
Il brano, scritto e arrangiato da Fabio e cantato dall’artista Capo Horn, è un omaggio a Capoccione e a tutti quei cani che, come lui, cercano una famiglia che li accudisca e li ami. Con un tono dolce e commovente, la canzone racconta il dramma dell’abbandono dal punto di vista del cane. Il video, disponibile su YouTube e realizzato dal videomaker di Milano Alessandro Bigardi, mescola clip di Capoccione con immagini animate in stile acquarello, creando un effetto visivo suggestivo e coinvolgente. La canzone è anche disponibile su Spotify, dove Fabio ha avviato una raccolta fondi il cui ricavato verrà in parte devoluto alla Lega Nazionale per la Difesa del Cane di Ostia, presieduta da Emanuela Bignami.
Fabio, che da meno di un anno presta servizio come volontario presso il canile di Ponte Marconi, racconta di aver scoperto l’amore per gli animali grazie alle sue due figlie gemelle, Giulia e Martina. In particolare, è stato il caso di Jack, un meticcio simile a un maltese adottato dalle ragazze, a far emergere in lui il desiderio di aiutare i cani meno fortunati. Jack fu trovato legato dentro un cassonetto, salvato per miracolo da una signora che passeggiava con il suo cane.
Con la sua canzone, Fabio intende sensibilizzare il pubblico sui temi dell’abbandono e dell’adozione, sperando in un futuro in cui meno cani vengano abbandonati e più, invece, adottati. «Mi piacerebbe che questa canzone potesse essere utile a sensibilizzare più persone possibili su questo tema», conclude Fabio.
(Foto d’apertura: IPA)
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