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Un cucciolo sotto l’albero? Cosa significa adottare

Durante il periodo natalizio è facile lasciarsi trasportare dall’entusiasmo, dalla magia delle luci e dal desiderio di donare (o ricevere) qualcosa di speciale. E tra le immagini più tenere e ricorrenti c’è quella di un cucciolo, magari con un fiocco rosso, che scodinzola sotto l’albero di Natale. Ma adottare un cane o un gatto – che sia a dicembre o in qualunque altro momento dell’anno – non è un regalo qualsiasi. È una scelta di vita.

di Chiara Soriano
Corgi cucciolo con berretto di Natale tra regali e ornamenti.

Durante il periodo natalizio è facile lasciarsi trasportare dall’entusiasmo, dalla magia delle luci e dal desiderio di donare (o ricevere) qualcosa di speciale. E tra le immagini più tenere e ricorrenti c’è quella di un cucciolo, magari con un fiocco rosso, che scodinzola sotto l’albero di Natale. Ma adottare un cane o un gatto – che sia a dicembre o in qualunque altro momento dell’anno – non è un regalo qualsiasi. È una scelta di vita.

Oltre l’entusiasmo iniziale

Un cucciolo è affetto, gioco, compagnia, ma anche impegno, tempo e responsabilità. Richiede cure quotidiane, educazione, visite veterinarie, spese e attenzioni costanti. Non si può mettere da parte come un giocattolo se la vita si fa complicata, se si va in vacanza o se il bambino si stanca. Adottare significa accogliere un essere vivente che dipenderà completamente da noi e che vivrà al nostro fianco per molti anni.

In Italia, ogni anno, migliaia di animali vengono abbandonati dopo essere adottati senza riflettere. I rifugi ne sono testimoni silenziosi. È per questo che le associazioni animaliste ricordano ogni Natale che un cucciolo non dovrebbe mai essere un regalo a sorpresa, ma il frutto di una decisione ponderata, condivisa da tutta la famiglia. Meglio ancora se l’adozione avviene dopo aver visitato un canile o un gattile, con la possibilità di incontrare gli animali e confrontarsi con chi li conosce.

Proprio per sensibilizzare su questi temi, a Roma è nato l’evento “Il canile va in città”, un’iniziativa promossa dall’Ufficio Benessere degli Animali di Roma Capitale. Dal 16 al 30 dicembre 2025, il Villaggio di Natale allestito all’EUR ospita una speciale area dedicata ai cani in cerca di casa. I volontari dei canili comunali sono presenti ogni giorno per far conoscere alcuni ospiti a quattro zampe e raccontarne la storia a chi sogna di adottare un amico peloso. Un’occasione preziosa per parlare di adozione responsabile in un luogo di festa e condivisione, dove i visitatori possono anche sostenere i rifugi attraverso piccole donazioni o regali solidali. Un modo concreto per offrire un dono e compiere un gesto d’amore.

Cane o gatto: chi è davvero adatto a me?

Un altro aspetto importante è capire quale tipo di animale e di carattere sia più adatto al proprio stile di vita. Un cucciolo richiede tempo e dedizione: bisogna educarlo, portarlo fuori spesso, abituarlo a stare da solo, insegnargli le regole della casa. Un gatto, seppur più autonomo rispetto a un cane, ha comunque bisogno di attenzioni, gioco e stimoli quotidiani. L’età, il tipo di casa, la presenza di altri animali o di bambini sono tutti fattori che devono essere considerati prima dell’adozione.

Se il desiderio è quello di regalare amore, compagnia e sorrisi, un cucciolo può davvero cambiare la vita in meglio. Per i bambini, crescere con un cane o un gatto significa sviluppare empatia, senso di responsabilità e una maggiore sensibilità verso gli altri esseri viventi. Ma questo può accadere solo se la decisione è frutto di consapevolezza, empatia e progettualità.

Un cane o un gatto non portano gioia solo a Natale, ma ogni giorno se si è pronti a essere per loro quello che loro saranno per noi: una presenza fedele, affettuosa e insostituibile.

Foto: Shutterstock

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