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Trani, cavallo stramazza al suolo mentre traina una carrozza 

L’animale ha accusato un malore per colpa del caldo e della fatica. Assistito da un veterinario di passaggio, è ora sotto stretta osservazione.

di Alessio Pagani

Ancora un cavallo stremato dal caldo fino a cadere terra. Accasciato sul selciato. L’episodio allunga la lista di questa estate e rinfocola le polemiche sullo sfruttamento, a tratti insensato, di questi animali. L’ultimo incidente, in ordine di tempo, è accaduto a Trani, in Puglia.  

È successo nelle scorse ore quando un cavallo che trainava un calesse su cui sedevano due sposi si è abbattuto sull’asfalto, sfinito. Trotterellava lungo corso Vittorio Emanuele e improvvisamente è stramazzato al suolo. E li è rimasto senza dare segni di reazione: alcuni interminabili minuti in cui si è temuto il peggio. Fortunatamente sul posto è arrivato un medico veterinario casualmente nei paraggi che, insieme con alcuni passanti intervenuti con dell’acqua, ha provato a rianimarlo. A quel punto il cavallo si è ripreso e ora è sotto osservazione per valutare le sue condizioni di salute. 

Questo però non ha placato le polemiche. La LAV, che da anni si batte contro la tradizione delle carrozzelle, è subito intervenuta. «Accadono troppo spesso fatti simili: animali sfruttati, ancor più in condizioni climatiche estreme. Ribadiamo ancora una volta la nostra opposizione a qualsiasi utilizzo degli animali per queste attività e chiediamo di abolire le carrozze trainate dai cavalli su tutto il territorio nazionale», ha sottolineato Nadia Zurlo, responsabile Area equidi. 

«Tenere i cavalli al sole e sottoporli a un simile sforzo di trazione ad alte temperature è gravissimo e inaccettabile», prosegue Zurlo. «I cavalli sono animali omeotermi, questo significa che la temperatura del loro corpo tende a rimanere stazionaria, e hanno più difficoltà a disperdere calore rispetto agli animali di mole inferiore, in ragione di un rapporto superficie cutanea – massa corporea più svantaggioso». Circostanze purtroppo dimostrate dalle cronache di questa estate.  

(Foto d’apertura d’archivio: IPA)

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