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«Stop alla pesca per gioco in spiaggia». Appello dell’ENPA

Secondo l’Ente Nazionale Protezione Animali è tempo di fermare questa crudeltà. «Ogni anno si ripete la tortura del secchiello per granchi e pesciolini».

di Alessio Pagani

È ora di dire basta, dirlo con forza e dirlo subito. Perché finire la propria esistenza in un secchiello sotto al sole non è quello che si meritano granchi, meduse e pesciolini. Eppure, anche per gioco o leggerezza, succede decine e decine di volte, ogni estate, in ogni spiaggia italiana.   

«Tutti gli animali marini, comprese meduse, pesci o molluschi, sono protetti e non si possono catturare né imprigionare, neanche temporaneamente». A ricordarlo è l’Enpa, Ente nazionale protezione animali, che ricorda come «pescare questi abitanti del mare, anche per gioco in spiaggia con i bambini, rappresenta un reato ai sensi dell’articolo 544 bis e ter del Codice penale». «Anno dopo anno», prosegue l’associazione animalista, « sembra che la “tortura nel secchiello” sia una tradizione irrinunciabile che anima le spiagge di tutta Italia e si tramanda di padre in figlio. Sì, perché a mostrare l’arte della pesca con il retino sono proprio i genitori».   

Così per sensibilizzare gli adulti a insegnare il rispetto del mare ai propri figli fin da piccoli, Enpa ricorda almeno sei buoni motivi per cui è importante dire basta ai giochi con gli animali marini. Eccoli.  Prendere un granchio, una stella marina o qualsiasi altro animale del mare e metterli nel secchiello equivale a una loro morte certa, anche una volta liberati! L’ acqua dentro il secchiello raggiunge infatti alte temperature velocemente, senza che i bimbi possano rendersene conto. Quaranta gradi possono essere fatali per gli abitanti del mare.

Per granchi, meduse e pesciolini vittime dei retini i secchielli rappresentano una vera e propria tortura. Eppure lasciamo che i nostri bimbi li catturino e li tengano al sole tranquillamente, magari girandoli con le palette o con i rastrelli. Ci chiediamo: insegnereste ai vostri figli volontariamente come torturare un animale?   I bambini che rispettano gli animali, tutti gli animali anche quelli che vivono nel mare, sono adulti migliori. Tra i tanti ad affermarlo, anche uno studio dei ricercatori dell’Università di Cambridge che sottolinea come l’amicizia con un animale sviluppi nel bambino il rispetto verso gli altri e la capacità di relazionarsi con il mondo in maniera equilibrata. 

Gli animali del mare hanno tante storie da raccontare. Sapevate che le meduse sono tra i più antichi animali al mondo? E che le orche riescono a nuotare anche dormendo? Mentre metà cervello fa un pisolino l’altra metà rimane sveglia. E che per individuare i pesci un delfino emette fino a mille impulsi sonori al secondo? I polpi poi hanno il sangue blu e tre cuori, uno dei quali smette di battere quando nuotano?  

Esistono modi più divertenti ed educativi di giocare in mare. Fare foto subacquee o la gara a chi trova e vede più abitanti del mare. Raccogliere conchiglie sulla spiaggia e scoprire i fondali con la maschera. Sono solo alcuni degli esempi delle mille attività che si possono fare nel rispetto del mare e dei suoi abitanti. 

(Foto d’apertura: IPA)

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