Quella volta che Putin terrorizzò Angela Merkel con il suo cane: il racconto dell’ex Cancelliera tedesca
Ospite in Tv da Fabio Fazio, l’ex Cancelliera tedesca ha raccontato uno dei più curiosi episodi citati all’interno della sua autobiografia appena uscita. Nel 2007, un incontro ufficiale con Vladimir Putin prese una piega inaspettata per la presenza del labrador del presidente russo, nonostante fosse nota la fobia di Merkel nei confronti dei cani. Per la politica si è trattato di un gesto intenzionale, ma Putin le ha chiesto pubblicamente scusa
di Pietro Santini
Angela Merkel è stata per anni una delle figure più influenti del pianeta. In carica dal 2005 al 2021 come Cancelliera Federale della Germania (la prima donna ad aver ottenuto questo titolo), durante i 16 anni del suo mandato ha ricoperto anche il ruolo di Presidente del G8 (l’unica donna prima di lei era stata Margaret Thatcher) e di Presidente del Consiglio Europeo. Non è un caso che “Forbes” l’abbia nominata per ben 14 anni “La donna più potente del mondo”.
Con un curriculum del genere, verrebbe da pensare che non ci sia nulla che possa intimorire Angela Merkel. Una guida sicura per il suo Paese e per l’Europa, autorevole e determinata, cresciuta nell’Amburgo degli anni ’60, quando la DDR controllava la zona ad est del muro di Berlino.
Eppure l’ex Cancelliera tedesca ha ammesso di avere una paura significativa, anzi una fobia, che risale proprio a un episodio vissuto da bambina: i cani.
Un vero e proprio tasto dolente per Merkel che, ospite nel “salotto” di Fabio Fazio sul Nove per presentare la sua biografia, “Libertà”, ha raccontato l’episodio avvenuto nel 2007 a casa di Vladimir Putin dove, oltre ai due politici, era presente anche Koni.
Koni è il labrador nero che l’ex ministro della difesa Shoigu ha regalato al presidente russo e che si è reso involontariamente protagonista di un incontro istituzionale, ripreso dalle telecamere. Come vi vede anche dalla foto che pubblichiamo, Angela Merkel sembra visibilmente irrigidita dalla presenza del cane e tenta di ignorarlo mentre lui si aggira per la stanza o le si avvicina, incuriosito dalla sua presenza.
Il particolare episodio è tornato nuovamente al centro dell’attenzione perché l’ottava Cancelliera della Germania lo ha citato all’interno della sua autobiografia, scatenando la curiosità dei giornalisti e dei media.
Persino Putin si è trovato a dover rispondere ad una domanda relativa all’argomento, durante una conferenza stampa ad Astana, in Azerbaigian: “Onestamente ho già detto a Merkel che non sapevo avesse paura dei cani. Se lo avessi saputo non lo avrei mai fatto. Al contrario, volevo creare un atmosfera piacevole e rilassata”.
Con queste parole il presidente russo ha tentato di discolparsi, sebbene la sua argomentazione sia apparsa superficiale e poco solida. Soprattutto secondo la diretta interessata: “Nella mia visita precedente al Cremlino, nel 2006, avevo fatto sapere che ero stata morsa da un cane in passato e quindi avrei preferito che Putin non portasse il suo cane. Quando è arrivato mi ha regalato un grande cane di peluche e mi ha detto: Ti dono questo perché non morde. Un anno dopo invece ha portato con sé questo cane, vivo e vegeto.”
Secondo Angela Merkel, dunque, il presidente della Federazione Russa sapeva bene del suo terrore per i quattrozampe, ma ha voluto farle uno scherzo di cattivo gusto. “Ho dovuto credere che l’avesse fatto apposta”, ha detto intervistata a “Che Tempo Che Fa” raccontando l’accaduto.
Forse un problema di comunicazione dovuto alla differenza tra le due lingue? Per Merkel sembra impossibile anche questa opzione, dato che lei ricorda ancora un po’ di russo da quando era bambina, e soprattutto Putin parla tedesco in maniera fluente.
Probabilmente non sapremo mai la realtà dei fatti, ma nel frattempo il presidente russo si è scusato pubblicamente: “Angela, per favore, perdonami, non volevo causarti alcuno stress!”.
Speriamo che la signora Merkel possa superare quel trauma infantile e vincere la sua fobia per i cani. Così potrà scoprire quanto amore hanno da offrire gli amici a quattro zampe. Un dono più grande di qualsiasi titolo onorifico.
In apertura: Koni gira per la stanza dove Putin ha ricevuto la Merkel. L’ex Cancelliera appare visibilmente infastidita, o forse intimorita dalla presenza del cane.
Foto: IPA
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